Venezia, rompe il braccialetto elettronico e scappa dai domiciliari: riacciuffato un latitante

Venezia, la Polizia di Stato, grazie al lavoro della Squadra Volanti, è riuscita a catturare, nel corso di un’ordinaria attività di controllo sul territorio, un soggetto rumeno di 20 anni che era destinatario di un ordine di carcerazione.

L’episodio risale al 2 ottobre, quando in via Cavallotti, a Mestre, giunge una segnalazione per ubriachezza molesta che consente alle Volanti di fermare un giovane che stava arrecando disturbo.

Insospettiti, gli agenti lo hanno condotto in Questura per ulteriori accertamenti ed in quella circostanza il soggetto ha provato ad eludere il tentativo di identificazione fornendo false generalità.

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Tuttavia, a seguito di approfonditi accertamenti le Volanti sono riuscite ad appurare che il giovane fosse senza dubbio il destinatario di varie condanne per reati di rapina a mano armata, nonché delitti connessi ad armi clandestine e stupefacenti, per i quali doveva scontare la sua pena in regime di detenzione domiciliare da cui tuttavia era evaso il 15 settembre distruggendo il braccialetto elettronico e rendendosi irreperibile.

Il soggetto è stato pertanto prontamente condotto in carcere.


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