Venezia, fermato senza conseguenze un rave party organizzato clandestinamente da 5 persone

La festa ha coinvolto parecchie persone, organizzata in un casolare all'insaputa del proprietario

Venezia, fermato senza conseguenze un rave party organizzato clandestinamente da 5 persone.

Non è durato molto il rave party organizzato da un gruppo di giovani nella campagna nei dintorni del Comune di Concordia Sagittaria nella notte tra sabato e domenica; iniziato verso l’una di notte con i primi partecipanti, è stato interrotto alle prime luci dell’alba grazie all’intervento congiunto dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

È stata una pattuglia della Compagnia Carabinieri di Portogruaro, impegnata nell’attività di controllo del territorio, a notare, intorno alle 4 del mattino, la musica ad alto volume e la presenza di una quarantina di auto parcheggiate nei pressi di un terreno agricolo in prossimità dell’argine del fiume Loncon, ad una decina di chilometri dal centro di Concordia.

Subito è stata lanciata l’allerta e, mentre l’area veniva mantenuta sotto vigilanza, il Questore di Venezia, in stretto raccordo con il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, ha coordinato il rapido intervento degli operatori che, prima dell’alba, hanno raggiunto il luogo della segnalazione. Sul posto si sono trovati i Dirigenti della Squadra Mobile, della Digos di Venezia e del Commissariato di Jesolo, con personale dei propri uffici e della Polizia Scientifica, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Portogruaro, il Comandante del Nucleo Operativo Radiomobile, insieme ai militari della Compagnia, del Nucleo, del Quarto Battaglione Veneto e della Stazione di Portogruaro. A pattugliare l’area dall’alto è arrivato anche l’elicottero del X Reparto Volo della Polizia di Stato.

L’intervento, determinato ma pacato, e senza l’utilizzo della forza, ha consentito, senza criticità per l’ordine pubblico, di fare cessare immediatamente la festa, che si stava svolgendo, senza alcuna autorizzazione, all’interno di un casolare, all’insaputa del proprietario. Una settantina i giovani partecipanti, i quali sono stati identificati uno per uno dalle forze dell’ordine intervenute, e saranno denunciati per il reato di “invasione di terreni ed edifici”, previa acquisizione della querela da parte del proprietario del terreno. Sono stati anche individuati i cinque organizzatori della festa, che avevano scelto il luogo, fornito il materiale e l’attrezzatura musicale e dato il via al tam tam sui canali social per il ritrovo clandestino. Per loro, si aggiunge la denuncia per il reato di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Le indagini sono svolte sotto la direzione dell’Autorità Giudiziaria di Pordenone.

Grazie all’’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, il rave party è terminato in poche ore e, soprattutto, senza conseguenze per gli abitanti del posto e senza incidenti tra i partecipanti.

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