Venezia, di nuovo in carcere uno degli elementi di spicco della Mala del Brenta

Venezia, nella mattinata di lunedì 10 maggio la Polizia di Stato di Venezia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di D.C., cittadino veneziano classe ’46, che dovrà scontare la pena di 7 anni e 10 mesi di reclusione.

L’uomo, gravato da numerosi precedenti penali, è stato elemento di spicco della c.d. Mala del Brenta. Arrestato a Zagabria nel 2018 in virtù di un mandato di arresto europeo, emesso nel 2007, è stato nuovamente arrestato nel 2020.

Il soggetto, inoltre, si è reso responsabile dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti (commettendo plurime attività di procacciamento, acquisto, trasporto, detenzione e vendita di ingenti quantitativi di droga), riciclaggio di denaro e violenza intenta ad indurre terze persone a commettere reato.

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Dal mese di marzo del 2020, l’uomo stava scontando la pena in regime di detenzione domiciliare a causa di problemi di salute, anche in riferimento alla legislazione relativa all’emergenza sanitaria da Covid 19. Tuttavia, l’A.G. competente non ha ritenuto di confermare il provvedimento emesso in via provvisoria e, pertanto, tenuto conto della pericolosità attuale del detenuto, ha disposto l’accompagnamento presso il carcere.

Alla luce del nuovo provvedimento gli agenti del Commissariato di Mestre hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione, accompagnando D.C. presso il carcere di Santa Maria Maggiore dove dovrà scontare la pena residua di 7 anni e 10 mesi di reclusione.


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