Varese, espulso ed accompagnato nel Paese di origine dopo il reato di tentato furto aggravato

Varese, Il pomeriggio di ieri 31 luglio, uno dei giorni più caldi dell’anno, è stato caratterizzato da un rocambolesco tentativo di fuga di un giovane peruviano sorpreso a rubare in un negozio del centro cittadino. Il sudamericano, domiciliato a Milano, è giunto in città accompagnato dalla moglie in stato di gravidanza e da un’amica, entrambe cittadine italiane nonostante l’origine sudamericana, con il chiaro intento di perpetrare dei furti nei negozi varesini.

Purtroppo per loro, l’occhio attento dell’addetto all’antitaccheggio di un noto negozio sportivo del centro commerciale di Varese “Le Corti”, li ha notati mentre trafficavano con delle magliette della squadra dell’Inter. Scoperti i tre sono stati invitati ad attendere l’arrivo delle volanti in un ufficio retrostante il negozio: dopo essere stati identificati, il giovane, mentre stava per essere accompagnato sulla vettura della Polizia, in prossimità delle scale mobili, imboccava la stessa in senso contrario correndo verso l’uscita.

Gli Agenti, prontamente, si sono messi al suo inseguimento, caratterizzato da un vero e proprio caos causato dal fuggitivo che, durante la corsa, ha zizzagato rovesciando i cestini e qualsiasi altro oggetto che ha trovato lungo il tragitto. Nonostante la corsa ad ostacoli, dopo poche decine di metri, gli operatori della volante lo hanno raggiunto e, a fatica, sono riusciti ad immobilizzarlo.

Dai successivi accertamenti esperiti negli Uffici della Questura cittadina, G.O.J. è risultato essere un professionista dei furti nei negozi, già espulso e rimpatriato nel suo paese di origine e tornato in Italia prima del termine di 10 anni. Singolare è anche l’equipaggiamento in suo possesso, costruito ad arte per togliere le placche anti-taccheggio, e la sacca, posta sotto la maglietta da lui indossata, dove occultare la merce rubata. Alla luce di quanto sopra, G.O.J. è stato tratto in arresto mentre le sue complici sono state deferite in stato di libertà per il reato di tentato furto in concorso. Nel corso della mattinata odierna verrà celebrato il processo con rito per direttissima. La Questura, invece, ha notificato ai citati sudamericani il F.V.O dalla città.


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