Varese, esecuzione di misura di ripristino della detenzione in carcere

Varese, In data 07.11.2020, personale della Polizia di Stato della Questura di Varese, traeva in arresto, in esecuzione di una misura di ripristino della detenzione in carcere, un uomo di 23 anni, fino a quel momento agli arresti domiciliari per una rapina per cui aveva subito una condanna definitiva.
Il soggetto, noto alle forze dell’ordine di Varese, anche per pregressi reati contro il patrimonio e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, si produceva in condotte moleste ed aggressive nei confronti dei suoi vicini di casa, fra i quali molti di età avanzata, con minacce di morte continue, arrivando persino ad intimorire uno di loro (dell’età di circa 80 anni) di far uso di un’arma da fuoco contro di lui non appena espiata la misura detentiva. La situazione negli ultimi giorni si arricchiva di tensioni talmente accese, tanto da culminare in un’aggressione nei confronti del povero vicino anziano mediante una violenta “testata”. l’uomo era costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso, li giunto per mezzo di trasporto in ambulanza.
Il lavoro di squadra fra l’U.P.G.S.P. e la divisione Anticrimine della Questura, consentiva di raccogliere e dettagliare gli eventi che si erano susseguiti in un crescendo di aggressività, tanto da nuocere gravemente la serenità della vita dei condomini. Il soggetto era altresì giunto, in uno dei suoi eccessi d’ira, a scaricare il contenuto di un estintore nelle parti comuni del palazzo. Gli esiti dell’attività venivano comunicati sia alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Varese che all’ufficio di sorveglianza di Varese e Milano. L’ufficio giudiziario di Milano, valutata la gravità, decretava quindi il ripristino della detenzione in carcere del soggetto, ritenuto ormai pericoloso ed incompatibile col regime di detenzione domiciliare. la misura trovava immediata esecuzione.


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