Varese, Carabinieri scoprono violenze psico-fisiche su bambini disabili: 7 educatori fermati

Varese, all’interno di una cooperativa sociale della città di Varese, che ospitava minori con gravi  disabilità accertate, alcuni educatori maltrattavano ripetutamente gli ospiti della  residenza cui dovevano fornire assistenza, sottoponendoli a continue vessazioni e  violenze, ovvero omettendo i doverosi controlli, non impedendo che le persone offese  ponessero in essere atti autolesivi dal mese di aprile a oggi.

Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Varese hanno dato esecuzione a  un’Ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Varese, su  richiesta della locale Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, nei confronti  di 7 persone, tutte alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese,  tutti educatori presso un centro diurno di una locale cooperativa sociale, ritenuti  gravemente indiziati, in concorso fra loro, del reato di maltrattamenti aggravati e  continuati e, solo per quattro di loro, anche del reato di abbandono di persone minori o  incapaci e lesioni personali colpose.

Le indagini, che si sono avvalse anche di attività tecniche, avviate agli inizi del mese di  marzo 2021 dalla Stazione Carabinieri di Azzate, a seguito di una denuncia presentata dai  genitori di un minorenne disabile, insospettiti dal mutamento di atteggiamento del proprio  figlio che era stato affidato alla predetta struttura socio – sanitaria, hanno permesso di  documentare che gli indagati, a vario titolo tra loro, in qualità di educatori presso la predetta

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cooperativa sociale destinata all’accoglienza, con finalità educative e riabilitative di minori  affetti da gravi disabilità, in plurime occasioni e con condotte reiterate nei mesi di aprile e  maggio 2021, hanno:

  • abitualmente maltrattato diversi ospiti minori disabili agli stessi affidati per ragioni di  cura, sottoponendoli a quotidiane vessazioni e violenze, consistenti in ripetute offese  verbali, strattonamenti, minacce e percosse, nonché omesso i doverosi controlli, non  impedendo che le persone offese ponessero in essere atti autolesivi;
  • abbandonato i minori disabili agli stessi affidati per ragioni di cura, necessitanti di  vigilanza continua a causa delle patologie da cui sono affetti (in particolare crisi, atti auto  lesivi e crisi epilettiche), lasciandoli da soli in stanza, così da porre in pericolo l’integrità  psicofisica dei medesimi, ovvero, pur presenti, hanno cagionato per colpa, non  accudendo con attenzione e cura i minori, le lesioni personali, non intervenendo per  interrompere le crisi o i gesti autolesivi, lasciando che i minori si procurassero lesioni,  abrasioni e ferite.

Il provvedimento scaturisce dalle risultanze investigative conseguite dai Militari dell’Arma,  che hanno profuso particolare impegno, operando quotidianamente a tutela delle fasce  deboli.


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