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Udine, restituito all’Ordine Teutonico un dipinto del XVII secolo trafugato dalla disciolta Commenda Teutonica di Vipiteno

Il dipinto raffigura la scena biblica della circoncisione di Gesù ed è opera di autore ignoto

Udine, i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale restituiranno all’Ordine Teutonico della Provincia Italiana dell’Alto Adige un dipinto del XVII secolo, comprensivo di cornice in foglia d’oro, recentemente recuperato al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Bolzano e intrapresa a seguito di un controllo effettuato su un catalogo d’asta on-line relativo ad un esercizio commerciale di settore della locale Provincia Autonoma.
L’opera pittorica sarà riconsegnata al Priore Provinciale dell’Ordine Teutonico, dott. Arnold Wieland, domenica 19 settembre, a Bolzano, presso la Chiesa di San Giorgio in Weggenstein nel corso della Santa Messa delle ore 19.00, dal Comandante del Nucleo TPC di Udine, Magg. Lorenzo Pella,
Il dipinto, un olio su tela delle dimensioni di cm 101×80, raffigurante la scena biblica della circoncisione di Gesù/presentazione al Tempio, di autore ignoto, destinato alla vendita per conto di un privato residente nel capoluogo atesino, aveva destato l’immediato interesse investigativo dei militari operanti per la presenza sul retro di segni distintivi riconducibili all’Hospitium della Commenda Teutonica di Vipiteno, una struttura di accoglienza di pellegrini – gestita dai Cavalieri teutonici – attiva tra il XIII ed il XIX secolo, quando, a seguito dell’occupazione napoleonica del Tirolo meridionale, venne chiusa. L’immobile venne poi ceduto dai francesi ai Principi bavaresi Thurm und Taxis che lo vendettero nel 1884 alla Fondazione Deutschhaus di Vipiteno, attuale sede del Museo Civico e del Museo Mutscher.
Gli approfondimenti investigativi permettevano di appurare che il dipinto venne illecitamente rimosso da ignoti nel turbolento periodo intercorso tra il 1807 ed il 1809 (anno della soppressione della Commenda Teutonica di Vipiteno), per poi entrare nella disponibilità di un antiquario bolzanino operante tra gli anni ’60 ed ’80 del secolo scorso. A seguito di lascito ereditario il bene era confluito nel patrimonio dell’attuale mandante della descritta asta che, inconsapevole dell’origine illecita della tela, collaborava con i Carabinieri del Nucleo TPC di Udine, per facilitare l’iter giudiziario dichiarandosi favorevole alla cessione ed alla successiva assegnazione dell’opera pittorica all’Ordine Teutonico.

L’evento testimonia, ancora una volta, come il costante monitoraggio del mercato on line relativo ai beni culturali attuato dai Carabinieri del Nucleo TPC di Udine – che hanno operato una complessa ricostruzione a ritroso della vicenda anche grazie all’efficace e rodata collaborazione intercorsa con l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Bolzano-Bressanone ed in sinergia con l’Ordine Teutonico della Provincia Italiana dell’Alto Adige che riconosceva il dipinto e ne rivendicava la restituzione – ha consentito il reintegro dell’opera nel patrimonio dei beni culturali della congregazione ecclesiastica atesina per la successiva auspicata valorizzazione.

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