Trieste, rubano abiti griffati eludendo i dispositivi antitaccheggio. Denunciati dai Carabinieri

Trieste,  Carabinieri del Radiomobile di Aurisina e della Stazione di Prosecco, nel corso di un controllo a un’auto di lusso a bordo della quale viaggiavano due cittadini bosniaci di 62 e 54 anni, hanno rinvenuto capi di abbigliamento di marca per un valore di circa 4.000 euro. 

 

Dalle verifiche effettuate è emerso che i capi erano oggetto di vari furti perpetrati in negozi di un centro commerciale dell’hinterland udinese e di un outlet in provincia di Venezia.

Da quanto ricostruito dai militari il 62enne, disabile costretto su una sedia a rotelle, accedeva nei negozi portando con sé un marsupio nella cui fodera era celato un “jammer”, un disturbatore di frequenze in grado di eludere le barriere antitaccheggio. Poi, con l’aiuto del complice, sceglieva gli articoli da trafugare e usciva indisturbato con la refurtiva.

 

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I Carabinieri, nel corso della perquisizione al veicolo, hanno trovato giubbotti, scarpe e magliette, quasi tutti con l’antitaccheggio ancora attaccato, oltre al jammer, una calamita per rimuovere le placche antitaccheggio, due coltellini svizzeri e 1.500 euro in contanti, frutto dello smercio illegale dei prodotti.

 

Tutta la refurtiva è stata immediatamente restituita ai responsabili dei punti vendita e i due stranieri, entrambi gravati da precedenti specifici, sono stati deferiti in stato di libertà.


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