Trieste, maltratta una profuga ucraina: arrestato

Era consumato dalla gelosia

Trieste, maltratta una profuga ucraina: arrestato.

All’inizio del conflitto In Ucraina scappa in Italia alla ricerca di una vita migliore lontana dalla guerra. Stabilitasi a Rimini, trova lavora come cameriera in un albergo e i suoi modi gentili attirano l’attenzione di un altro dipendente. 

Tra i due sboccia l’amore e decidono di andare a convivere. L’idillio dura poco perché l’uomo è consumato dalla gelosia che lo porta a fare delle scenate sul luogo di lavoro e a picchiare la donna una volta rientrati a casa.

Finalmente la donna trova il coraggio di denunciare il suo aguzzino a cui viene intimato di allontanarsi dalla casa familiare. Iniziano, però, i pedinamenti e i continui agguati. La donna lo denuncia di nuovo, ma quando sta per finire in carcere, lui riesce a scappare.

Fino al controllo della Radiomobile di Aurisina che, nel corso di un servizio di “retrovalico” lo rintraccia su un pullman di rientro dalla Romania. L’uomo, un 38enne di origini romene, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’inosservanza del divieto di avvicinamento e per maltrattamenti in famiglia.

Così la pattuglia della Radiomobile di Aurisina lo arresta e lo conduce nel carcere di Gorizia.

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