Trieste, l’opera “Follow” di Eron concessa al Comune esposta al Magazzino 26 del Porto Vecchio

La Sala Luttazzi ospiterà l'opera, l'assessore Rossi ringrazia la Presidente Benussi e la Fondazione CRTrieste

Trieste, “Grazie alla Fondazione CRTrieste per aver accolto la richiesta del Comune di esporre l’opera di Eron nella Sala Luttazzi. “Follow” fa riflettere e ‘illumina’ uno spazio sul quale l’Amministrazione ha investito significative risorse per sostenere la ripresa delle attività culturali dopo un periodo buio in un luogo – il Porto Vecchio – che rappresenta il futuro della nostra città’’.

 

Con queste parole l’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi ha salutato la collocazione e l’arrivo nella sala Luttazzi, al terzo piano del Magazzino 26 del Porto Vecchio, dell’opera “Follow” di Eron, concessa in comodato gratuito al Comune dalla Fondazione CRTrieste.

 

“La Fondazione CRTrieste da sempre impegnata nella promozione e nello sviluppo della cultura, in un periodo difficile, come l’attuale – ha detto la presidente Tiziana Benussi – ritiene che l’avvicinarsi alle opere d’arte, possa costituire un passo, seppur piccolo, per un ritorno graduale alla vita cui eravamo abituati. Con entusiasmo, la Fondazione ha quindi accolto l’opportunità di concedere il quadro in comodato all’Amministrazione comunale di Trieste al fine di renderla fruibile alla cittadinanza”.

 

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Eron, pseudonimo di Davide Salvadei, è un artista, pioniere del writing, che evolvendo il suo linguaggio in senso figurativo attraverso una continua ricerca, si qualifica tra i più dotati e virtuosi interpreti della scena dell’arte urbana e della pittura contemporanea, raggiungendo riconoscimenti e consensi internazionali.

 

Avvicinatosi da giovanissimo all’arte del writing (esperienza comunicativa ed artistica nata a New York negli anni ’60 – ’70 come forma espressiva del dissenso verso il sistema politico) ne diventa, negli anni Novanta, uno dei primi promotori in Italia. Noto a livello internazionale per la ricerca figurativa nel mondo della street art e della pittura contemporanea, è invitato ad esporre in varie mostre personali e collettive con artisti di primissimo piano. Nel 2015 con l’opera “Forever and ever… Nei secoli dei secoli…” introduce, per la prima volta nella storia, la street art nel luogo dove “l’arte supera i secoli…’’, la Chiesa di San Martino in Riparotta a Rimini.

 

Le opere di Eron toccano spesso temi politici e sociali attraverso una sintesi pittorica che unisce potenza, delicatezza, poesia e armonia visiva. In questo ambito si inserisce la grande pala (190 x 480 cm) esposta ora nella sala Luttazzi, che l’artista ha progettato e realizzato nel 2017 a Trieste, nell’ex Pescheria – Salone degli Incanti, ispirandosi al luogo in modo da sfruttare l’architettura dell’edificio, trasformando lo spazio in una sorta di luogo sacro grazie ad una parte installativa ed una parte pittorica che si sono integrate alla struttura esistente. La realizzazione dell’opera è avvenuta nel corso di un evento articolato in un work in progress, finalizzato a consentire al pubblico di partecipare alle fasi di preparazione ed esecuzione dell’opera, culminato con il completamento e la presentazione della stessa durante una performance in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione, seguita da più di duemila persone.

 

“Follow” vede in primo piano una trama di fili spinati, in un cielo nuvoloso che simboleggia la paura e la diffidenza. Dietro, una luce pallida ricorda la forma di un cuore, non come simbolo romantico, bensì come simbolo della strada che l’Uomo deve seguire, da cui il titolo “Follow”. Il trittico rappresenta un inno alla speranza che accompagna l’occhio dietro la recinzione e induce lo spettatore alla riflessione sui temi della pace, dell’armonia, del rispetto, della compassione e della serenità che il mondo non ha ancora raggiunto.


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