Trapani, omicidio Ganci nel 1998: arrestato anche il nipote del sospettato, in garage droga e armi

Trapani, nella giornata di venerdì 17 dicembre, nell’ambito dell’operazione di Polizia Giudiziaria che ha condotto all’arresto di ADAMO Antonio, quale presunto responsabile dell’omicidio di GANCI Benedetto, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani hanno arrestato, in flagranza di reato, ADAMO Vincenzo, nipote di Antonio, per i reati di detenzione armi clandestine e munizioni, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione, in concorso con lo zio.
L’arresto è scaturito a conclusione della perquisizione che i Carabinieri hanno condotto all’interno di un garage ad uso comune agli arrestati, sito nella frazione Xitta di Trapani, dove sono state rivenute numerose armi e droga.
In particolare, durante la riapertura delle indagini sull’omicidio di GANCI Benedetto, i Carabinieri hanno notato un inusuale quanto assidua frequentazione tra zio e nipote, ma a destare sospetti agli investigatori, era il motivo per cui entrambi si recassero spesso in quel garage, e soprattutto quali fossero le attività che qui si svolgessero.
Alla luce delle risultanze investigative acquisite, d’intesa e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trapani, i Carabinieri hanno ritenuto opportuno approfondire tale circostanza, in modo da escludere eventuali connessioni con il reato per cui stavano procedendo.
Per tale motivo, con l’ausilio del personale del Nucleo Cinofili di Palermo, i Carabinieri hanno avviato l’attività che ha condotto al sequestro di due fucili a canne mozze, una mitraglietta artigianale, due pistole provento di furto, un revolver cal.38 con matricola abrasa, una pistola da borsetta artigianale, una pistola-penna artigianale, nonché 11 panetti di hashish da 100 gr. ciascuno.
Per il raggiungimento di tale risultato è stato fondamentale il buon fiuto di Vera, pastore belga Malinois altamente addestrata per la ricerca di armi ed esplosivi che, sedendosi in punti ben precisi del locale, ha fornito precise e preziose indicazioni su dove orientare le ricerche.
All’esito dell’udienza di convalida del Giudice per le Indagini preliminari, nei confronti di Adamo Antonino ed Adamo Vincenzo è stata applicata la custodia cautelare in carcere.
Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.


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