Taranto, niente autorizzazione e colpi d’arma da fuoco: la polizia chiude un bar

Taranto, niente autorizzazione e colpi d’arma da fuoco: la polizia chiude un bar.

Il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale ha notificato al titolare di un bar ubicato all’interno di un distributore di carburanti sito in viale Cannata al Quartiere Paolo VI, il provvedimento, emesso dal Questore di Taranto, di cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Il provvedimento amministrativo è il risultato di indagini avviate dagli investigatori della Squadra Mobile subito dopo la sparatoria avvenuta lo scorso 1° febbraio lungo la SS. 172 tra i quartieri di Paolo VI e Tamburi, che portò anche all’arresto di un giovane pregiudicato.
Gli accertamenti hanno stabilito che quella sparatoria aveva avuto inizio proprio in quel bar nel quale furono esplosi altri numerosi colpi d’arma da fuoco.
Nel corso dei sopralluoghi, il personale della Polizia Scientifica recuperò in quel locale un’ogiva, accertando che i due fori da proiettile sul soffitto erano stati coperti dal proprietario con dello stucco al fine di evitare eventuali provvedimenti cautelari di sospensione dell’attività.
Inoltre, sempre gli investigatori della Squadra Mobile avevano denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti un soggetto trovato all’interno del bar con nove dosi di droga.
I successivi accertamenti della Polizia Amministrativa hanno evidenziato che quel bar operava in assenza di qualsivoglia autorizzazione, che, dieci anni orsono, era stata negata dal SUAP del Comune.
Inoltre, con diversi verbali di accertamento, la PAS ha constatato la presenza di apparecchi da gioco che, pur collegati regolarmente alla rete dei Monopoli di Stato, erano privi delle previste e necessarie autorizzazioni.
Al titolare del bar, un tarantino di 32 anni sono anche state elevati verbali di contestazioni di illecito amministrativo per un importo di 12mila euro.
Pertanto, per le risultanze dell’attività compiuta dalla Squadra Mobile, per la gravità della condotta posta in essere dal titolare che non ha provveduto a contattare le Forze dell’Ordine ma si è preoccupato di eliminare le tracce del fatto delittuoso, il Questore di Taranto ha emesso e notificato il provvedimento di cessazione dell’attività di somministrazione e bevande all’attività commerciale.

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