fbpx
CAMBIA LINGUA

Siracusa, spaccavano le vetrine con uno scooter rubato e rapinavano negozi: arrestati

Tre persone fermate

Siracusa, spaccavano le vetrine con uno scooter rubato e rapinavano negozi: arrestati.

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Siracusa hanno arrestato al termine delle indagini, su Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Siracusa su richiesta della locale Procura della Repubblica, 3 soggetti che nelle ultime due settimane avevano preso di mira i commercianti di Siracusa consumando furti con “spaccata” ai danni di diverse attività.

Gli arrestati, 2 uomini di 30 anni e una donna di 25, tutti pregiudicati, avevano ruoli ben definiti. I 2 uomini sfondavano le vetrine con uno scooter rubato per consumare i furti, mentre la donna, peraltro in stato di gravidanza, faceva da palo ed aspettava i complici con un’autovettura per allontanarsi velocemente.

Nove rapine in due settimane

In sole due settimane con lo stesso metodo sono stati messi a segno almeno 9 colpi. Durante le indagini è emerso che i malfattori, qualora fermati dalle forze dell’ordine, si sarebbero giustificati fingendo di accompagnare la donna in ospedale.

Tra le attività colpite figurano, bar, sale scommesse, rivendite di tabacchi ed un centro sportivo. Almeno due gli scooter rubati per essere utilizzati come ariete per sfondare le vetrine.

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, alcuni giorni fa, nelle more della chiusura delle indagini e nel fornire rassicurazione sulla identificazione degli autori dei furti, ha incontrato i vertici della locale Confcommercio chiedendo la collaborazione degli esercenti nel non lasciare soldi all’interno delle casse così da disincentivare tali attività delittuose.

Siracusa, spaccavano le vetrine con uno scooter rubato e rapinavano negozi: arrestati

Arresti e perquisizioni

Durante gli arresti e le perquisizioni sono stati trovati anche gli indumenti utilizzati durante i furti, sequestrati come ulteriore prova a carico degli arrestati che, comunque, essendo noti alle forze dell’ordine, erano stati identificati dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza. I due uomini sono stati accompagnati in carcere, mentre la ragazza, visto il suo stato di gravidanza, è stata sottoposta all’obbligo di dimora con permanenza in casa durante l’orario notturno.

 

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×