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Roma, l’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte del Brig. Ca. Giuseppe BETTI, vittima del Coronavirus

Roma, avrebbe compiuto 56 anni il prossimo 19 giugno, non era stato ancora vaccinato poiché già positivo alla data per la somministrazione della prima dose

Roma, nella giornata di ieri, a causa delle complicanze di una polmonite da Coronavirus, presso l’ospedale di Arezzo, è deceduto il Brig. Ca. Giuseppe Betti, addetto alla Stazione Forestale di Castel San Nicolò (AR). Il Comandante Generale Teo Luzi e tutta l’Arma esprimono profondo cordoglio per la prematura scomparsa del collega.

Il militare, entrato nel Corpo Forestale dello Stato nel 1992 frequentando il corso presso la Scuola di Poppi (AR), ha poi comandato le Stazioni Forestali di Cutigliano (PT), Subbiano (AR), Palazzuolo sul Senio (FI) e Parco Stia (AR). A seguito della riforma di accorpamento del Corpo Forestale dello Stato, avvenuta nel 2017, aveva indossato gli alamari e proseguito il proprio servizio nello specifico ambito di competenza, comandando nuovamente la Stazione Carabinieri Forestale di Subbiano ed infine, dallo scorso marzo, quella di Castel San Nicolò.

Una vita dedicata al dovere, alle Istituzioni che ha sempre servito con impegno e costanza. Ci lascia un solido punto di riferimento per i colleghi ed i cittadini che silenziosamente e proficuamente ha sempre aiutato. Il militare, che avrebbe compiuto 56 anni il prossimo 19 giugno, non era stato ancora vaccinato poiché già positivo alla data per la somministrazione della prima dose.

L’Arma dei Carabinieri si unisce compatta al dolore della compagna e di quanti, amici e colleghi, ne piangono la perdita. Il suo ricordo resterà vivo nella memoria di tutti i Carabinieri e di coloro che l’hanno conosciuto.

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