fbpx
CAMBIA LINGUA

Rione Piave a Mestre ed in Piazzale Sant’Antonio a Marghera: arrestati 5 soggetti sospettati di spaccio di sostanze stupefacenti.

I poliziotti hanno individuato un appartamento probabile base logistica di un'attività di spaccio

Rione Piave a Mestre ed in Piazzale Sant’Antonio a Marghera: arrestati 5 soggetti sospettati di spaccio di sostanze stupefacenti.

La Squadra Mobile della Questura di Venezia, nell’ambito di un’attività finalizzata alla prevenzione ed al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti oltre che della criminalità diffusa a Mestre ed a Marghera, ha complessivamente tratto in arresto 5 cittadini, tutti di nazionalità straniera, sospettati di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tale risultato è stato reso possibile grazie al costante dialogo con i cittadini che ha consentito di porre in essere dalla Squadra Mobile una preventiva ed attenta attività sul territorio.

In diverse giornate, nell’ambito del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i poliziotti hanno operato in via Piave, via Miranese, via Carducci e sul Terraglio a Mestre oltre che in piazzale Sant’Antonio a Marghera.

Nello specifico la Squadra Mobile nella giornata di giovedì 7 febbraio ha proceduto all’arresto di un cittadino straniero sospettato di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare gli agenti, durante un mirato servizio finalizzato alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle zone del Rione Piave, di Via Miranese e di Via Carducci a Mestre, insospettiti dai movimenti di un soggetto, dopo una meticolosa attività di osservazione hanno deciso di effettuare un intervento mirato ed hanno sottoposto lo stesso ad un controllo.

A seguito di perquisizione personale i poliziotti hanno rinvenuto circa un etto di sostanza stupefacente di tipo eroina, già suddivisa in dosi.

Il cittadino straniero, pertanto, è stato arrestato in attesa di giudizio direttissimo all’esito del quale l’Autorità Giudiziaria, oltre a convalidarne l’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Venezia.

Nell’ambito di un’ulteriore mirata attività di contrasto dello spaccio di stupefacenti nella zona circostante a piazzale Sant’Antonio a Marghera, nella giornata di giovedì 14 febbraio la Squadra Mobile ha arrestato un cittadino nigeriano sospettato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Anche in questo caso gli agenti, all’esito di una attività di osservazione, hanno individuato il cittadino straniero mentre sarebbe stato intento a cedere una dose di sostanza stupefacente ad un potenziale acquirente.

A quel punto i poliziotti sono intervenuti bloccando ed arrestando il soggetto, arresto in seguito convalidato all’esito del giudizio direttissimo.

Inoltre, nella giornata di martedì 5 marzo, gli operatori della Squadra Mobile nel corso di un mirato servizio effettuato nei pressi degli hotels situati di fronte alla stazione ferroviaria di Venezia – Mestre, dopo una meticolosa attività di osservazione hanno individuato due cittadini di nazionalità nigeriana, in diverse occasioni segnalati dai cittadini in quanto sospettati di spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi dei Giardini di Via Piave oltre che nelle vicinanze della stazione ferroviaria e di Via Sernaglia, mentre sarebbero stati intenti a cedere una dose di sostanza stupefacente a potenziali acquirenti.

A quel punto i poliziotti sono intervenuti bloccando i due soggetti.

A seguito di perquisizione personale gli agenti hanno rinvenuto un certo quantitativo di denaro, probabile provento dell’attività illecita.

All’esito degli accertamenti di rito i due cittadini stranieri, entrambi con precedenti specifici per spaccio di sostanze stupefacenti, uno dei quali anche destinatario della misura di prevenzione personale D.A.Cur – Divieto di accesso alle aree urbane – per motivi legati alla detenzione di sostanze stupefacenti, sono stati arrestati in attesa di direttissima, a seguito della quale il giudice, oltre a convalidare l’arresto dei due soggetti, ha disposto nei loro confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Venezia.

Infine, nella giornata di mercoledì 13 marzo gli investigatori della Squadra Mobile hanno arrestato un cittadino straniero di nazionalità albanese, con precedenti.

I poliziotti, dopo una serie di appostamenti hanno individuato un appartamento probabile base logistica di un’attività di spaccio tra la zona del Terraglio ed il Rione Piave.

Il soggetto individuato era solito cedere sotto casa dosi di sostanza stupefacente a potenziali acquirenti che precedentemente lo avevano contattato telefonicamente.

Gli agenti della Squadra Mobile, all’esito di appostamenti, sono riusciti a bloccare il sospettato mentre sarebbe tato intento a cedere una dose di sostanza stupefacente ad un potenziale acquirente secondo il metodo innanzi descritto, a seguito di perquisizione personale, inoltre, i poliziotti hanno rinvenuto 10 dosi di sostanza stupefacente di tipo cocaina.

Dopo aver effettuato la perquisizione anche all’interno dell’appartamento utilizzato dal cittadino albanese, sono stati rinvenuti oltre a due bilancini di precisione, 22 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish, altre 11 dosi già confezionate di cocaina e più di 9 mila euro in contanti.

Pertanto, il cittadino straniero è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

All’esito del giudizio per direttissima, il giudice ha convalidato l’arresto del soggetto ed ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Venezia.

Attività operativa della Polizia di Stato nel Rione Piave a Mestre ed in Piazzale Sant'Antonio a Maghera. Arrestati 5 soggetti sospettati di spaccio di sostanze stupefacenti

Segui La Milano sul nostro canale Whatsapp

Riproduzione riservata © Copyright La Milano

×