Rieti, spaccio di stupefacenti: la Polizia arresta 5 persone

Rieti, gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, hanno arrestato, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, tre cittadini nigeriani: M.E., di anni 24 e O.G., di anni 23, irregolari sul territorio nazionale, nonché E.M., di 31 anni, residente a Rieti, resisi responsabili di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’operazione di polizia sono stati tratti in arresto anche due trentenni, una reatina ed il suo compagno nigeriano, poiché trovati in possesso di sostanze stupefacenti.

Gli Agenti della Squadra Mobile hanno dato attuazione a dei servizi di osservazione finalizzati alla repressione dei reati in materia di stupefacenti e del crimine diffuso, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile, nei pressi degli istituti scolastici e nelle vie del centro cittadino, in particolare nella zona di Via San Francesco, già teatro di numerosi arresti per spaccio di stupefacenti.

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Nel corso di tali servizi, durati oltre un anno, la Polizia di Stato aveva proceduto al sequestro di una dose di eroina trovata in possesso di un tossicodipendente reatino che l’aveva acquistata, poco prima, da un giovane di colore nei pressi della fontanella di Via Pellicceria, luogo oggetto di molteplici segnalazioni di episodi di spaccio pervenute al “113”.

Gli approfondimenti investigativi effettuati con una serie di appostamenti, pedinamenti e con l’acquisizione di informazioni da testimoni, hanno portato alla identificazione di tre spacciatori nigeriani: E.M., di 31 anni, residente a Rieti , titolare di permesso di soggiorno per lavoro subordinato, nonché M.E., di 24 anni, e O.G. di 23 anni, residenti in altre province, ma di fatto, di volta in volta, ospitati a Rieti da loro connazionali.

Dall’indagine degli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Rieti è emerso che, nell’arco temporale di due anni sono state più di mille le dosi di eroina spacciate da M.E., 400 quelle spacciate da E.M. e 200 quelle cedute da O.G., nei confronti di numerosi acquirenti reatini, in gran parte giovani. I tre, in due anni hanno guadagnato oltre 35.000 Euro.

Le indagini hanno consentito anche di accertare che gli arrestati, nonostante le restrizioni agli spostamenti, legate alla situazione epidemiologica in atto lo scorso anno, non avevano interrotto la loro attività illecita per non perdere la loro fetta di mercato reatino.


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