Regione Lombardia, Attilio Fontana indagato nell’inchiesta sulla fornitura di camici

Milano, 26 Luglio 2020 – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana risulta indagato per frode in pubblica fornitura nell’ambito dell’inchiesta sui camici aperta dalla procura di Milano. Una notizia che arriva al termine di una lunga giornata sul fronte dell’indagine che riguarda la fornitura di camici della Dama spa, la società di Andrea Dini il cognato di Attilio Fontana. A questo proposito infatti è stato interrogato Filippo Bongiovanni, ex dg di Aria la centrale acquisti del Pirellone.

LA VICENDA

La vicenda riguarda la fornitura di 75 mila camici venduti al prezzo di sei euro l’uno, assegnata il 16 aprile dalla centrale acquisti regionale. Per i pm si sarebbe trattato di un’assegnazione senza gara che sarebbe avvenuta in conflitto di interessi. Nel tentativo di aggiustare il pasticcio della donazione, Fontana avrebbe fatto di più. Ovvero il tentativo di ripagare il mancato introito per Dini di tasca propria, con un pagamento (poi bloccato) proveniente da un conto del governatore in Svizzera. In questo modo la donazione sarebbe risultata a suo carico e non del cognato.
Secondo i magistrati (che hanno aperto un fascicolo per turbata libertà della scelta del contraente) Andrea Dini, anche lui indagato, avrebbe infatti cercato di rivendere a una Rsa della provincia di Varese e a prezzo maggiorato, tramite un intermediario, quella parte dei 75mila camici (circa 25mila) che non erano mai stati consegnati al Pirellone.


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