Ravenna, operazione “Greppia”: sgominata rete di spaccio di cocaina ed eroina in Romagna: 15 arresti

Ravenna, nelle prime ore del 18 ottobre 2021, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale locale hanno eseguito un’Ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico 15 persone (13 uomini e 2 donne) che, nel periodo aprile 2019-gennaio 2020, si sono rese responsabili di reati afferenti al traffico di sostanze stupefacenti, nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini e Bologna, contro i quali il GIP del Tribunale di Ravenna, dr. Corrado Schiaretti, concordando pienamente con le risultanze investigative prodotte sotto il coordinamento del Pubblico Ministero, dr.ssa Lucrezia Ciriello- ha emesso il provvedimento cautelare. L’Arma ha complessivamente impiegato nell’operazione circa 100 militari. L’indagine, convenzionalmente denominata “Greppia” (soprannome con il quale veniva indicato uno degli arrestati) nasce dalla rapina in banca avvenuta a Ravenna la mattina del 14 marzo 2019, nell’ambito della quale furono arrestati due malviventi responsabili del reato. Nel corso dell’attività finalizzata a individuarne i complici, sono stati raccolti elementi indiziari circa un traffico di sostanze stupefacenti radicato sia in questa provincia che in quelle limitrofe, che hanno determinato la necessità di disporre gli opportuni approfondimenti. L’investigazione, protrattasi continuativamente per circa nove mesi, ha permesso di ricostruire compiutamente l’intera fase commerciale del traffico di cocaina gestito da un noto pregiudicato cervese, a partire dagli acquisti delle partite di droga dal suo fornitore, un pregiudicato 44enne di origine albanese da anni residente a Ravenna, attraverso i successivi momenti della preparazione, commercializzazione e diffusione in questa provincia, sino ad arrivare agli utenti ultimi del prodotto. Ha altresì consentito di portare in superficie, oltre ad un contesto criminale da anni radicato nel territorio romagnolo, proprio la figura dell’albanese, importatore di ingenti quantità di cocaina acquistate da grossisti di stanza in Olanda e in Belgio. . L’attività è culminata, il 14 gennaio 2020, nell’arresto dell’albanese, trovato in possesso di cinque panetti di cocaina, del peso complessivo di 6 chili rinvenuti al di sotto del cruscotto della sua autovettura, dentro un vano appositamente realizzato per il loro alloggiamento, avvolti con un collant, utile per agevolare il recupero degli involucri dal nascondiglio. Nel suo complesso l’indagine, risultata particolarmente complessa per le scaltre precauzioni adottate dagli indagati (alcuni dei quali con esperienza criminale ultradecennale) ha permesso anche di individuare la sommersa rete di “spacciatori” ai quali giungeva lo stupefacente per la successiva commercializzazione. Si ritiene che lo stupefacente sequestrato, circa 7 kg di cocaina (con altissima percentuale di purezza e, pertanto, suscettibile di un aumento esponenziale qualora tagliata e suddivisa in dosi per lo spaccio al dettaglio.) e più di mezzo kg di eroina, avrebbe potuto produrre illeciti ricavi per oltre un milione di euro. Sono stati sequestrati, inoltre, circa 10.000 euro in contanti, ritenuti frutto dell’attività criminale. . Le perquisizioni, eseguite contestualmente alle catture con l’ausilio dei cani antidroga della Guardia di Finanza di Ravenna, hanno consentito di rinvenire piccoli quantitativi di stupefacente e denaro in contanti, che sono stati sequestrati. Gli arrestati sono stati associati alle carceri di Ravenna, Forlì, Bologna e Rimini.


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