Ragusa, sparatoria nel centro urbano per motivi familiari. Salvata la vittima, in manette gli assalitori

Vittoria (RG), nella serata del 21 novembre u.s., a Vittoria -in via Farini- LO MONACO Francesco cl.1982 veniva ferito al fianco sinistro da un colpo di pistola esploso da ignoti assalitori e, successivamente, soccorso da un passante che lo trasportava presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Vittoria ove i sanitari lo sottoponevano ad urgente intervento chirurgico salvandogli la vita. Appena ricevuta la segnalazione dell’avvenuto delitto sull’utenza di pronto intervento 112, sono scattate le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Vittoria che, nel corso dell’intera notte di lunedì 22 novembre u.s., raccoglievano sul luogo della sparatoria importanti testimonianze successivamente corroborate dall’immediata analisi dell’immagini prelevate da alcune telecamere situate in via Farini nonché dalla visione oculata dei filmati di altre telecamere di videosorveglianza dislocate sui tragitti di arrivo e di fuga di vie circostanti il teatro dell’azione delittuosa.

L’approfondita attività d’indagine svolta dagli investigatori del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria congiuntamente ai Carabinieri della Stazione di Vittoria, ha consentito di ricostruire in maniera dettagliata l’esatta dinamica del grave evento delittuoso. Considerati i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri di Vittoria, la Procura della Repubblica di Ragusa emetteva i provvedimenti di fermo a carico degli autori dell’efferato delitto. Sin da subito, vi è stato un massiccio dispiegamento di militari dell’Arma dedicati alla ricerca degli autori, attraverso l’impiego di personale specializzato dello Squadrone Cacciatori “Sicilia”, nonché della Squadra d’Intervento Operativo di Palermo: numerose ed incessanti sono state le perquisizioni e i controlli effettuati nei luoghi frequentati dai malviventi.

All’esito di tale attività, i Carabinieri hanno tratto in arresto qualche giorno fa G.S cl.1999 mentre, F.M. cl.1975, resosi immediatamente irreperibile dopo la commissione del reato, è stato tratto in arresto nella serata di ieri. Quest’ultimo, sentitosi braccato dai Carabinieri e non avendo altri luoghi dove rifugiarsi, si presentava presso la Stazione dei Carabinieri di Comiso accompagnato dal suo avvocato. Il movente che ha spinto i due malviventi a compiere il grave delitto sarebbe da ricondursi a dissidi di carattere familiare e privato. Le indagini sono tuttora in corso.

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I fermati, tradotti presso la Casa Circondariale di Ragusa (RG) su disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea, nei prossimi giorni verranno sottoposti ad interrogatorio di garanzia.

 


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