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Prosegue la lotta al ‘racket delle occupazioni’

Il via di Piantedosi agli sgomberi, «non è tollerabile un welfare criminale che si sostituisce allo Stato».

Prosegue la lotta al ‘racket delle occupazioni’.

Oggi a Roma e Foggia sono proseguiti gli sgomberi di alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica per ripristinare la legalità all’interno del territorio nazionale, sotto il coordinamento delle prefetture.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sottolinea che «queste operazioni dimostrano l’impegno dello Stato nel tutelare i diritti e contrastare prevaricazioni e violenze».
Prosegue la lotta a quello che il numero uno del Viminale definisce ‘racket delle occupazioni’, a Foggia.

L’azione, predisposta dalla prefettura di Foggia, da novembre ad oggi ha permesso di restituire alla collettività ben 20 alloggi di edilizia popolare.
«L’occupazione abusiva del patrimonio residenziale pubblico non solo costituisce un danno economico ma comporta anche incuria e degrado, penalizzando ingiustamente chi è assegnatario di una casa», ha proseguito il titolare del Viminale ribadendo che «è prioritario proseguire lungo la strada intrapresa».
Piantedosi precisa che il bisogno abitativo non può giustificare nessuna occupazione e che verrà assicurato ogni sostegno agli occupanti che versano in condizioni di effettiva fragilità.
«Dette occupazioni peraltro in molti casi sono gestite da organizzazioni criminali, come emerso oggi a Foggia e la scorsa settimana a Roma, che approfittano dello stato di difficoltà delle persone per imporre il loro controllo sul territorio, anche utilizzando gli alloggi come basi di traffici illeciti. Non è tollerabile un welfare criminale che si sostituisca allo Stato, facendo affidamento su un vero e proprio racket delle occupazioni», ha concluso il ministro Piantedosi.
Tra gli sgomberi che sono stati ordinati questa mattina, vi è anche l’abitazione oggetto di un procedimento penale: ‘occupazione abusiva e danneggiamento’ , questi i capi d’accusa. Procedimento incardinato dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Foggia, caso che era stato sollevato dall’associazione di legalità ‘Giovanni Panunzio’ e sostenuto dall’ex senatore Nicola Morra.
«Ritengo che quanto avvenuto questa mattina sia il riconoscimento della fondatezza delle ragioni perorate nelle passate settimane dall’avvocato Lioi e dal sottoscritto», ha spiegato il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra a FoggiaToday. Prosegue, «certamente adesso bisognerà valutare le ragioni dell’occupante, ma a prescindere da tutto, mi sembra che lo Stato, seppur in ritardo, abbia tutelato il diritto di un soggetto particolarmente fragile».

Matteo Piantedosi
Matteo Piantedosi – Ministro dell’Interno

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