Pesaro, pusher arrestato due volte in due settimane

L'uomo è stato condannato ad un anno di reclusione

Pesaro, pusher arrestato due volte in due settimane.

Nell’ambito dell’attività volta a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Pesaro ha arrestato un trentenne del Bangladesh, noto nell’ambiente, regolarmente soggiornante.

Il primo arresto

Lo stesso era stato già tratto in arresto il 10.6.2022 perché colto nella flagranza del reato di spaccio, avendo ceduto piccole dosi di marijuana e hascisc a giovani del posto, nonché per detenzione ai fini di spaccio di altro quantitativo di hascisc e cocaina. Il giorno successivo l’uomo era stato condannato ad anni uno e mesi due ed euro 3.000 di multa, pena sospesa, e rimesso in libertà.

L’arresto operato, con la successiva condanna, sospesa, non ha avuto però gli esiti sperati atteso che dalla costante attività di monitoraggio della sezione antidroga era emerso che lo straniero stesse continuando a condurre la medesima illecita attività.

Il secondo arresto

I nuovi servizi svolti nei suoi confronti sono terminati nella prima mattinata di ieri quando lo stesso è stato fermato e controllato poco dopo essere uscito dalla sua abitazione.

A seguito della successiva perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati n.3 involucri contenenti cocaina del peso di grammi 10 circa nonché n.8 “stecche” di hascisc del peso di grammi 8 circa.

Per quanto sopra l’uomo è stato nuovamente tratto in arresto e ricondotto, su disposizione del P.M. di turno, presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

La condanna

Nella mattinata odierna si è celebrato il nuovo rito direttissimo a conclusione del quale il Giudice ha convalidato l’arresto e, col rito del patteggiamento, lo ha condannato alla pena di anni uno di reclusione e euro 2.000 di multa. Stante la precedente sospensione, che potrebbe essere revocata, la nuova condanna non è stata sospesa. Lo straniero, al termine delle formalità di rito è stato rimesso di nuovo in libertà.

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