Operaio della M4 morto, il cordoglio della città

La notizia della morte del caposquadra Raffaele Ielpo, 42 anni, originario di Lauria (Potenza), operaio esperto durante i lavori presso il cantiere M4 di piazza Tirana a Milano lunedì 14 gennaio, ha fatto il giro del mondo ma soprattutto ha scosso la città. «Voglio esprimere cordoglio alla sua famiglia, come sindaco e come amministrazione siamo a disposizione con la famiglia per qualsiasi esigenza», ha scritto Giuseppe Sala. Cordoglio anche da Sandro Minniti del Municipio 6 «voglio esprimere alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti i suoi colleghi le più sentite condoglianze.  Oggi si fermeranno i lavori della metropolitana in segno di lutto.Oltre a questo gesto simbolico per onorarne la memoria, mi auguro che le Istituzioni e la società per cui lavorava non lasci da soli i suoi cari». Quando è stato travolto e schiacciato sul torace erano le 18.40 circa e Ielpo stava effettuando delle misurazioni a piombo su una parete che non era cementata. Al momento del crollo non usava attrezzature particolari. Con lui c’erano quattro colleghi che sono stati i primi a soccorrerlo: «Era riuscito a liberarsi di parte dei detriti, l’incidente non sembrava così grave» avrebbero detto ai carabinieri ma quando sono arrivati i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco, però, Ielpo aveva ormai perso conoscenza. Arrivato all’ospedale l’operaio è morto.  «Siamo affranti – ha detto il presidente di M4, Fabio Terragni – Vedremo cosa stabilirà l’inchiesta sull’incidente e siamo vicini alla famiglia» Intanto oggi 15 gennaio si fermeranno i lavori nel cantiere. L’indagine di carabinieri, vigili del fuoco e Ats è coordinata dal dipartimento sulla sicurezza guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano.Le indagini sul terribile incidente che ha colpito Ielpo sono in corso ma ancora una volta sindacati e operai riflettono sulla sicurezza di cantieri considerati all’avanguardia come quello della M4 Milanese. Ielpo era caposquadra della Tbm (Tunnel boring machine, la talpa) della Metro4, lavorava per il consorzio Metro Blu» — Salini Impregilo e Astaldi — da un anno e mezzo. In passato era stato operatore della Tbm alla Cmc di Ravenna, ma anche in Toscana per l’Alta velocità, ad Oslo e al traforo del Monte Bianco.  Un vero e proprio campione nel suo settore e lui stesso aveva postato recentemente un commento amaro su un incidente sul lavoro accaduto ad un altro collega.


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