Napoli, no green pass e aggressioni: chiusi per 30 giorni due bar dirimpettai a Chiaia

Il provvedimento è finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per la sicurezza pubblica

Napoli, no green pass e aggressioni: chiusi per 30 giorni due bar dirimpettai.

Il Questore di Napoli, su proposta dell’Unità Operativa Chiaia della Polizia Locale di Napoli, ha disposto la sospensione per 30 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande nei confronti di due bar posti uno di fronte l’altro in vicoletto Belledonne a Chiaia.

In particolare, lo scorso febbraio gli agenti della Polizia Locale avevano sanzionato, in quattro diverse occasioni, una dipendente ed il gestore degli esercizi commerciali per diffusione di musica ad alto volume oltre l’orario consentito e per il mancato rispetto dell’orario di chiusura in violazione dell’ordinanza sindacale; inoltre, il 19 febbraio scorso il gestore delle attività commerciali era stato altresì denunciato dagli operatori della Polizia Locale per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e, nella stessa giornata, era stato sanzionato dai militari della Stazione Carabinieri di Chiaia per omessa verifica della certificazione verde poiché aveva consentito la consumazione all’interno di uno dei bar ad un avventore sprovvisto del “green pass”.

Ancora, lo scorso 13 marzo, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Questura di Napoli nelle aree della “movida”, gli agenti del Commissariato San Ferdinando avevano sanzionato l’uomo per il mancato rispetto dell’orario di chiusura dei locali in violazione dell’ordinanza sindacale.

Il provvedimento, anche in considerazione delle ripetute condotte di negligenza in violazione dell’ordinanza sindacale, è dunque finalizzato a scongiurare un concreto pericolo per la sicurezza pubblica.

Il precedente

Nel febbraio 2020, per uno dei due esercizi commerciali era stata disposta la sospensione per 5 giorni dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande poiché, nel mese di gennaio dello stesso anno, nel locale era avvenuta un’aggressione ai danni di una donna e, in quell’occasione, il gestore oltre a non prestarle soccorso aveva tentato di dissuaderla dal richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

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