Monza, bliz antidroga ed anti degrado, sequestrati diversi tipi di sostanze stupefacenti

Monza, 31 luglio 2020. Operazioni anti droga e interventi anti degrado. Quello di ieri è stato un pomeriggio di controlli per la Polizia Locale che è intervenuta in diverse zone della città. «Il monitoraggio del territorio è continuo e costante in tutta la città, in particolare nei parchi e nelle aree verdi dove lo spaccio di droga è in mano a stranieri irregolari», commenta l’Assessore alla Sicurezza Federico Arena.

Piazza Cambiaghi, intervento anti degrado. Subito dopo pranzo tre agenti del «Nost» («Nucleo Operativo Sicurezza Tattica»), con il cane antidroga Narco, sono intervenuti in piazza Cambiaghi per verificare che le operazioni di pulizia dell’area dopo il mercato alimentare si potessero svolgere in sicurezza. Sotto i portici della piazza gli agenti hanno identificato alcune persone che bivaccavano e l’area è stata ripulita dagli operatori dell’impresa Sangalli. Un cittadino straniero è stato sanzionato per consumo di bevande alcoliche all’aperto ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento di Polizia Urbana.

Blitz anti droga. Gli agenti del «Nost» in via Colombo, su segnalazione di un cittadino, hanno rinvenuto 0,76 grammi di eroina, mentre nel giardino di via Visconti il cane Narco ha rinvenuto 24,20 grammi, già divisi in dosi, di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana. La droga era nascosta sotto zolle di erba e tra i cespugli, abbandonata da qualche cittadino extracomunitario che si trovava nel giardino e che si è allontanato alla vista degli agenti. Altri 5 grammi di hashish sono stati rinvenuti al «Giardino Incantato» di via Azzone Visconti dove è stato eseguito un ordine di allontanamento nei confronti di un cittadino italiano residente a Monza che faceva uso di sostanze stupefacenti in luogo aperto al aperto al pubblico.

«Chiediamo misure decise da parte dello Stato». «Dobbiamo continuare a stare con il fiato sul collo dei venditori di morte, spiega Federico Arena. È necessario mettere pressione a chi vive con lo spaccio di droga. L’impegno dei nostri agenti è costante e quotidiano, però c’è un “buco” nel nostro sistema giuridico: senza l’accompagnamento coattivo alla frontiera, senza il blocco delle frontiere e senza certezza della pena la nostra azione rischia di non bastare».


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