Milano dopo 17 anni di abusi e violenze sulla compagna, messo sotto sorveglianza

Milano, maltrattava da almeno 17 anni la sua compagna e poi la figlia di lei nel loro appartamento a Milano. Per questo un quarantanovenne, già condannato per maltrattamenti in famiglia nel 2018 e vessazioni alla ex moglie, è stato sottoposto nei giorni scorsi ad un provvedimento restrittivo.

L’uomo, assuntore di sostanze stupefacenti, in passato aveva selvaggiamente picchiato la sua compagna sino a farla svenire, con una violenza tale da rendere necessaria l’asportazione chirurgica della milza.

Aveva poi intrattenuto una relazione anche con la figlia della poveretta, che per decenni ha maltrattato e perseguitato e dalla quale è nata una figlia.

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In un’occasione, infastidito dal pianto della bambina, gli ha coperto la faccia con delle coperte per non udirla piangere e in un’altra occasione ancora ha segregato la donna e la figlia di soli tre anni all’interno di una stanza di circa 4 metri quadrati, per oltre due settimane.

Tutti questi elementi, dai quali emerge chiaramente una radicata propensione alla violenza, hanno consentito l’applicazione della misura di prevenzione che, oltre a consentire un maggiore controllo del soggetto, gli proibisce di avvicinarsi a luoghi abitualmente frequentati dalle vittime, dovendo mantenersi ad almeno 1 kilometro di distanza dalle stesse, subendo l’arresto in caso di violazione.

Queste misure, rivolte al futuro, hanno l’obiettivo di minimizzare il rischio di ulteriori e più gravi reati, evitando che le violenze domestiche possano degenerare in più gravi fatti di sangue.


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