MILANO, STUPRATORE DELLA COPPIETTA TRADITO DAL CELLULARE E DAI LATINOS

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Si chiama Fialin David Lopez Villa, è colombiano senza fissa dimora ed aveva precedenti per minaccia e porto abusivo d’armi. Sarebbe lui il ventitreenne sudamericano che nella tarda serata di lunedì 12 marzo ha rapinato una coppia di due studenti innamorati di 23 e 19 anni in zona Lorenteggio e dopo aver picchiato il ragazzo ha stuprato la fidanzata. Un’indagine lampo che non ha lasciato nulla al caso quella dei carabinieri della Compagnia Monforte di Milano che ha portato al fermo per rapina aggravata, lesioni gravi e violenza sessuale dopo soltanto due giorni.

La vicenda: è tardi quando i due fidanzati a bordo della Fiat punto del ventitreenne residente nel pavese, si appartano in una zona isolata tra via Chopin e via Lorenteggio. Ad un tratto a loro si avvicina un giovane sudamericano che minacciandoli con una pistola, li costringe ad uscire mezzi nudi dall’auto e li deruba di cellulari e portafogli. Non contento chiede di portarlo al più vicino bancomat e prelevare dei contanti. Al rifiuto del ragazzo la violenza del colombiano, poi identificato come appartenente ad una delle gang latinos della città, si scaglia sul ragazzo che viene picchiato ripetutamente e tramortito. poi il rapinatore si accanisce sulla ragazza e la violenta.

Pochi interminabili e tragici minuti e poi il malvivente fugge con l’auto dei giovani. A quel punto i due poveretti coperti solo con i giubbotti corrono verso i condomini vicini e alla fermata del Tram numero 24 in fondo a via ipamonti vengono soccorsi da alcuni passanti. Immediatamente lei viene portata alla Mangiagalli e curata per lo stupro subito e lui al Policlinico. Intanto il loro racconto dettagliato, ma anche la capacità investigativa dei carabinieri sono all’opera. Grazie alle testimonianze di persone che conoscono il rapinatore i militari lo individuano. In aiuto viene il ritrovamento dell’auto a pochi isolati dall’Ortomercato e la cella telefonica del cellulare rubato che per un attimo si collega proprio in quella zona. Così, mercoledì pomeriggio, i carabinieri si recano nel parchetto lì vicino e trovano il giovane che viene subito fermato. Il giovane viene riconosciuto dalle vittime anche se confessa la rapina ma dice di non ricordare lo stupro a causa dell’assunzione di un fungo allucinogeno. Le indagini proseguono per capire se ci sono altre vittime. In casa da parenti dove si trovava i militari hanno trovato la pistola giocattolo usata per la minaccia e alcuni oggetti dei ragazzi.

Articolo di Laura Marinaro

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