Milano, Sorveglianza per “l’incubo del Ticinese”, l’aggressore seriale di donne che agiva in zona Navigli

Milano, Nell’ambito del monitoraggio dei soggetti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico effettuato dalla Divisione Anticrimine della Questura, la Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto, su proposta del Questore di Milano, la
Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza nei confronti dell’aggressore seriale che la scorsa estate ha terrorizzato la zona dei Navigli.

Si tratta di un ventitreenne milanese che aveva preso di mira donne di qualsiasi età – incrociate casualmente in strada, ai semafori o alla fermata dell’autobus – che colpiva improvvisamente con violenza senza alcun motivo, rendendo necessario l’intervento di personale sanitario e, in alcuni casi, il trasporto delle stesse in ospedale. Il sorvegliato speciale si è reso autore di ben sei aggressioni commesse, in alcuni casi, con coltelli e altri oggetti metallici.

L’ultimo episodio è avvenuto lo scorso 18 agosto quando ha sferrato un violento pugno alla tempia di una donna che attendeva di attraversare le strisce pedonali in Via Farini; subito dopo l’aggressione, l’uomo ha chiesto una sigaretta ad un passante e poi si è riavvicinato alla vittima, ancora stordita, brandendo tra le mani un coltello da sub con una lama di circa 20 centimetri di lunghezza.
Qualche giorno prima, precisamente la sera del 5 agosto, l’uomo si è reso autore di un vero e proprio “raid” in zona Darsena, aggredendo tre donne nel giro di poco tempo. La prima, ventiseienne, è stata colpita con un violento pugno alla spalla che l’ha scaraventata contro la vetrina di un negozio; un’altra donna, trentaquattrenne, è stata prima strattonata con forza, tanto da strapparle la bretella del vestito, per poi essere colpita con una ginocchiata al ventre e l’ultima, anche lei trentaquattrenne, è stata colpita con un oggetto metallico alla tempia. Il 27 luglio fu la volta di una ventenne, aggredita in un noto fast food di Piazza XXIV Maggio con un violento pugno tra lo zigomo e l’orecchio. Il primo episodio risale invece allo scorso 18 giugno quando una donna di 41 anni, che stava portando a spasso il cane in piazza XXIV Maggio, fu colpita violentemente al capo con un oggetto metallico.

Nonostante la giovane età, il destinatario del provvedimento è stato sempre incline a comportamenti violenti, palesando in molteplici occasioni la sua indole profondamente aggressiva ed antisociale. Nel 2016 l’uomo ha manifestato una tendenza alla piromania, dando alle fiamme diverse autovetture in sosta (almeno 15 gli incendi accertati).
Il ventitreenne, assuntore di stupefacenti, è stato inoltre denunciato per diverse aggressioni e lesioni (anche gravi) ad operatori di polizia, nonché per il danneggiamento di un tram verso il quale ha lanciato delle pietre infrangendone i vetri, mettendo a rischio l’incolumità dei passeggeri. Infine, l’uomo è stato denunciato per essersi masturbato in un luogo pubblico, anche in presenza d minorenni.

Alla luce di tutti questi elementi, l’aggressore seriale è stato proposto per ‘’applicazione della Sorveglianza Speciale, una misura di prevenzione che consentirà agli organi di Polizia di poter meglio controllare la sua condotta di vita; inoltre, tra le prescrizioni a lui applicate, è previsto l’obbligo di rimanere in casa dalle ore 22 alle ore 07, nell’ottica di contenere la sua radicata propensione alla violenza, scongiurando il ripetersi di ulteriori violenze – anche più gravi – rispetto a quelle già realizzate.


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