Milano, rubavano batterie elettriche destinate agli scooter in sharing: fermate 12 persone

L'associazione era dislocata in tutta Italia

Milano, rubavano batterie elettriche destinate agli scooter in sharing: fermate 12 persone.

La Polizia di Stato di Milano, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, nell’ambito di un’attività investigativa svolta nei confronti di italiani pregiudicati, appartenenti a una associazione per delinquere finalizzata al furto, alla ricettazione e al riciclaggio di pacchi batterie che alimentano i ciclomotori elettrici gestiti da una società di scooter sharing, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di dodici cittadini italiani.

Milano, rubavano batterie elettriche destinate agli scooter in sharing: fermate 12 persone

Nel medesimo contesto operativo gli agenti della Squadra Mobile milanese, con l’ausilio dei Commissariati Greco Turro e Sempione, delle Squadre Mobili di Benevento, Foggia, Livorno, Rovigo e del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti degli indagati e di altri soggetti a vario titolo coinvolti nei circa 700 furti delle batterie elettriche consumati tra il 2020 e il 2021.

Gli agenti della 2^ Sezione Criminalità Straniera della Squadra Mobile, grazie a un’articolata azione investigativa, hanno riscontrato quanto denunciato dalla Società in ordine alla moltitudine di furti e danneggiamenti subiti nella città di Milano.

L’indagine

L’attività d’indagine ha consentito di accertare che nell’anno 2020 sono stati consumati 334 furti di pacchi batteria in dotazione agli scooter Cityscoot, principalmente concentrati nella zona sud-ovest della città. Per comprendere l’ampliamento di tale fenomeno, si è accertato che nell’anno 2019 si erano verificati solo 17 furti, mentre nel biennio 2020/2021 sono stati consumati circa 700 furti, oltre a diversi tentativi di furto non andati a buon fine, generando un enorme danno economico per la Società.

Sulla scorta delle informazioni ottenute in via preliminare dalla denuncia presentata in Procura, i poliziotti della Squadra Mobile hanno avviato un monitoraggio quotidiano presso alcune zone maggiormente colpite dai ladri di batterie, effettuando servizi esterni di osservazione per identificare i personaggi coinvolti, risultati essere parte integrante di un network criminale organizzato: coprivano l’intera filiera funzionale al traffico delle preziose celle agli ioni di litio partendo dal furto delle stesse, allo stoccaggio in un luogo sicuro e alla successiva spedizione in varie province italiane a ricettatori compiacenti, spesso titolari di attività commerciali specializzate nel settore dei veicoli elettrici, ottenendo un considerevole ritorno economico per tutti i partecipi.

Gli arresti

I successivi approfondimenti investigativi, corroborati sul campo da servizi di sorveglianza dinamica e attività tecniche, hanno consentito di acquisire rilevanti elementi di riscontro operando diversi arresti in flagranza del reato di furto delle batterie elettriche degli scooter, nonché sequestri di batterie, restituite alla Società Cityscoot, rinvenute in occasione degli arresti.

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