Milano. Rogoredo le ex docce pubbliche diventeranno un giardino

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Bassi: dopo anni di abbandono e degrado, ora l’area sarà luogo di socialità per il quartiere

“Un ulteriore passo in avanti nella rigenerazione del quartiere, un nuovo luogo dove poter dare vita a eventi e opportunità aggregative per i cittadini, allontanando episodi di occupazione abusiva e degrado”. Così il Presidente del Municipio 4, Paolo Guido Bassi, illustra la nascita di un nuovo giardino condiviso nel quartiere di Rogoredo, in via Monte Piana 15 nell’area verde di circa 700 mq delle cosiddette ‘ex docce’. A gestirlo, sarà l’associazione VerdeFestival, che già da tempo opera su questo territorio e che si è impegnata a realizzare spettacoli, serate/eventi a tema, letture, animazioni per bambini, laboratori, feste, concerti, corsi.

Le ex docce pubbliche di Rogoredo, ricorda Bassi, “sono uno dei luoghi abbandonati di questo quartiere, che come è noto soffre suo malgrado di diversi problemi legati alla frequentazione di soggetti non residenti che destano notevole allarme sociale. Anche le ‘docce’ di via Monte Piana, sono state, in passato, più volte,  utilizzate come dormitorio o luogo per attività abusive. Situazione particolarmente grave – evidenzia l’esponente della Lega – se contiamo che sorgono accanto alla scuola primaria Pasquale Sottocorno, con tutti i rischi che è facile immaginare, per la sicurezza dei bimbi e non solo”.

“Ci siamo impegnati per migliorare la situazione e, lavorando in sinergia con l’amministrazione centrale – prosegue Bassi – abbiamo ‘sfruttato’ l’opportunità offerta dal regolamento sui giardini condivisi. L’area – fa sapere – è stata assegnata attraverso bando pubblico, perché anche se non strettamente necessario, abbiamo preferito procedere nella maniera più trasparente possibile. Oggetto della convenzione – sottolinea – è solo lo spazio verde che insiste sulla struttura, non la parte di fabbricato che potrà essere utilizzata solo come locali di supporto logistico e deposito attrezzi. Saranno vietate attività di carattere politico, commerciale e pubblicitario se non previo assenso del Consiglio di Municipio. Il Municipio 4. L’assegnazione, della durata di tre anni, non comporta spese per il Municipio, che avrà a disposizione l’area sei giornate all’anno per attività proprie e manterrà il controllo sul rispetto dei termini della convenzione da parte del soggetto aggiudicatario”.

Dopo tanti anni di abbandono e degrado, osserva Bassi, “si tratta di un ottimo risultato. Anche se – sottolinea – continuiamo a pensare, che le ex docce richiedano un intervento di riqualificazione complessivo, anche per quanto riguarda la struttura. La soluzione più idonea – afferma – come richiesto anche dai cittadini, sarebbe ad un uso utile e sinergico con la vicina scuola, se non addirittura un ampiamento della stessa. Ma per questo obiettivo, serve un impegno forte da parte dell’amministrazione centrale. Con le limitate ‘leve’ a disposizione del Municipio, abbiamo fatto un buon lavoro, che sicuramente porterà maggiore presidio e nuove opportunità aggregative per il quartiere”


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