Milano. Maxi sequestro di utensili per edilizia

Assessore Rozza e Comandante Barbato: “Fermato racket che rubava merce ad aziende e artigiani per rivenderli nei mercati del baratto”

Oltre 10 mila utensili e strumenti professionali per edilizia, per un valore di oltre 500 mila euro sul mercato dell’usato, sono stati sequestrati in diversi momenti dall’Unità Centrale Informativa, sotto la supervisione del Comandante della Polizia Locale, Antonio Barbato.

Il sequestro è frutto di una indagine, tuttora in corso, sul commercio illecito nei vari mercatini dell’usato e tramite siti internet, di elettroutensili e attrezzature varie di provenienza furtiva. L’attività investigativa è partita da una denuncia di furto presentata da un artigiano a cui avevano rubato dal furgone diverse attrezzature professionali, quali trapani a percussione, tassellatori, livelle elettroniche e due rilevatori di fumi per un valore approssimativo di circa 8.000 euro.

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Durante un controllo effettuato nel mercato domenicale di Piazzale Cuoco, si scopriva che parte del materiale, per la precisione un rilevatore di fumi che rilasciava ricevuta con intestazione aziendale, era stato sottratto all’artigiano. Il titolare della bancarella, che non era stato in grado di fornire prova della legittima proprietà del materiale esposto, veniva denunciato per ricettazione e tutta la merce esposta sequestrata.

L’attività, proseguita sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano,  portava al sequestro, nei mercati di Piazzale Cuoco e nel mercato di Piazzale Tirana, di oltre 10 mila attrezzature professionali per idraulici, elettricisti, per cantieri edili e per giardinaggio, (trapani professionali, martelli pneumatici, sonde con telecamere per ispezioni di caldaie, moto seghe, sfogliatori, generatori di corrente e altro ancora) risultate di provenienza furtiva, per un valore stimato di oltre 500 mila euro. Venivano denunciate per ricettazione 11 persone (tra di essi ci sono italiani, marocchini ed egiziani). I controlli della Polizia Locale continuano e anche domenica scorsa nel mercato di Piazzale Cuoco sono stati recuperati 91 utensili di vario genere.

Parte di questo materiale, circa un 30%, è stato restituito ai legittimi proprietari grazie ai codici identificativi rilevati sugli strumenti e contattando le case di produzione.

Tutti coloro che hanno subito un furto di questo genere di materiali e siano in possesso di documenti relativi all’acquisto o ai codici identificativi possono mandare una email a [email protected]milano.it con numero di telefono, copia della denuncia e relativa documentazione. Saranno contattati nel caso venisse ritrovato materiale di loro proprietà tra quello sequestrato.

“In generale abbiamo avviato un’attività continua e costante di controllo della merce nei mercati del baratto– ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza –, perché non è possibile sia messo in vendita materiale rubato. Stiamo pensando di rivedere la delibera che istituisce i mercati del baratto, perché la possibilità di vendere merce fino a 300 euro lascia maglie troppo larghe”.

“Nel caso degli strumenti di cantiere – ha aggiunto il comandante della Polizia locale Antonio Barbato – ci siamo imbattuti in un vero e proprio racket che vogliamo debellare. Un’attività illecita che danneggia doppiamente, non solo per la sottrazione di materiale molto costoso, ma anche ferma l’attività lavorativa della vittima”.


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