Milano, la Polizia ferma 2 giovani rapinatori in zona Navigli, pure calci e pugni per le vittime

Si cerca un terzo malvivente

Milano, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini stranieri di 21 anni e 22 anni per delle rapine consumate ai danni di ragazzi della stessa età. Per la stessa misura cautelare è attualmente ricercato un terzo cittadino di 28 anni.

Le indagini della Squadra Investigativa del Commissariato di Porta Ticinese hanno portato i poliziotti ad individuare il gruppo composto da 5 ragazzi stranieri che, con un’efferata violenza, individuavano la vittima, l’accerchiavano, la minacciavano con un’arma e, dopo avergli sottratto il cellulare, auricolari e pochi soldi, la colpivano con calci e pugni per poi scappare. Il gruppo di ragazzi, tutti con precedenti penali specifici che agivano indossando un giubbotto bomber scuro, era composto anche da due minorenni.

Gli agenti del Commissariato Porta Ticinese hanno ricostruito una prima rapina consumata poco dopo le 23:00 dell’8 gennaio 2020 all’interno del parco Baden Powell, quando il gruppo ha prima accerchiato un ragazzo italiano di 25 anni e, dopo averlo minacciato con una pistola giocattolo priva di tappo rosso, si è impossessato del suo smartphone, degli auricolari e 20 euro. Il gruppo di ragazzi, dopo aver colpito la vittima con calci e pugni, è poi scappato. La pistola è stata sequestrata dalla Polizia di Stato alcuni giorni dopo, nel corso di uno degli sgomberi eseguiti in via Gola a seguito dei disordini avvenuti a capodanno.

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Circa un mese dopo, alle 3.30 dell’11 febbraio in Ripa di Porta Ticinese, il gruppo ha, invece, minacciato un ragazzo italiano di 23 anni puntandogli un coltello alla gola, derubato del suo cellulare e dei documenti personali tra i quali una carta di credito utilizzata in seguito in maniera fraudolenta. Anche in questa occasione gli aggressori, prima di scappare, hanno colpito con calci e pugni la vittima.

Le indagini degli investigatori del Commissariato di Porta Ticinese proseguono per accertare se il gruppo sia responsabile di altre rapine consumate nella stessa zona.


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