Milano Incendia il bar dopo lite col barista. Il presidente Bassi: "Episodio inquietante, più interventi e sicurezza da Comune"

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Milano 4 giungo 2017 – E’ un Bassi preoccupato, il suo rammarico per questi gravi e significativi atti di violenza e degrado verso la Città, non sono gesti isolati ma continui che allarmano, una condizione che va fermata e arginata: “L’incendio avvenuto oggi al bar ‘Il Girasole’ di piazza Ferrara – le parole del presidente Paolo Guido Bassi – desta forte preoccupazione per diversi motivi. Uno, per la dinamica. Se sono corrette certe ricostruzioni che si leggono sui giornali, si tratterebbe della ‘vendetta’ di un marocchino, che il gestore del locale ha definito ‘spacciatore e molesto’, per essere stato allontanato dopo che si era rifiutato di pagare le birre che aveva consumato. Il che purtroppo, conferma ulteriormente il persistere della situazione di illegalità e spaccio di cui più volte si è parlato a proposito di questa piazza. Due, per il tipo di ‘risposta’, che non è nuova da queste parti. Nella notte di capodanno un albero di Natale, installato sulla piazza dal Municipio 4 per portare un simbolo di luce, festa e miglioria all’arredo urbano, è stato dato alle fiamme da persone ad oggi ancora ignote. Tre, perché il bar in questione è già stato chiuso più volte, proprio perché frequentato da persone che hanno problemi con la giustizia, nonostante il titolare, un ragazzo cinese, sia incensurato e anzi abbia sempre cercato di contrastare il fenomeno”. 

“Su piazza Ferrara – continua Bassi – abbiamo lavorato in stretta sinergia con la Giunta comunale, arrivando anche a interventi utili, come il potenziamento dell’illuminazione o alle diverse manifestazioni che sono state organizzate per vivacizzare il quartiere, ma certamente non è sufficiente. Mi auguro che le Forze dell’Ordine, facciano luce su quanto avvenuto e potenzino la loro presenza in questa zona”.

Poi Bassi si rivolge direttamente a Palazzo Marino: “intervento più forte sul Corvetto per porre un argine concreto alle tante situazioni di illegalità”. “Ho proposto un paio di cose – conclude Bassi – ripristinare la pattuglia fissa sulla piazza e pensare a ordinanze ad hoc, che potrebbero essere proposte al sindaco, per vietare la vendita di alcolici dopo una certa ora e/o il loro consumo in luogo pubblico. Si potrebbe avviare una sperimentazione e verificarne l’efficacia. Nel 2010/2011 erano state emanate due ordinanze studiate dall’allora assessore De Corato e gli effetti positivi c’erano stati”. 

Articolo di Lorenzo Chiaro

 


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