MILANO IN PIZZERIA PER FARE RAPINE, ARRESTATI

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La Polizia di Stato venerdì ha arrestato in via Mezzanotte 4 giovani, tutti con numerosi precedenti penali, V. S. cittadino ucraino di 24 anni, S. C. cittadino italiano di 19 anni, F. E. ed A. E. F. entrambi cittadini marocchini, minorenni, di 17 anni per rapina aggravata continuata in concorso ai danni di due pizzerie di Milano.

Gli agenti della volante del Commissariato Porta Ticinese della Questura di Milano, durante il servizio di controllo del territorio la notte tra giovedì e venerdì, hanno notato il gruppo di quattro ragazzi correre lungo via Mezzanotte ed hanno bloccato prima i due maggiorenni e dopo i due minori, uno nascosto sotto un’autovettura parcheggiata in strada, l’altro in mezzo alla boscaglia in cui è stato trovata e sequestrata una pistola a salve di colore nero con impugnatura in legno, priva di tappo rosso con una cartuccia nel serbatoio. Ulteriori 35 cartucce di marca Ozkursan, 8 mm sono state rinvenute in una borsa trasportata da S. C. e sequestrate.

I titolari di due pizzerie d’asporto, sopraggiunti sul posto, hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i quattro quali responsabili e l’arma utilizzata per le due rapine consumate ai loro danni.

La prima rapina è avvenuta presso una pizzeria in via Broni nella tarda serata del 18.01.2017 e sotto la minaccia della pistola, il gruppo ha portato via 25 euro in contanti ed è fuggito a piedi.

Dopo pochi minuti, i 4 giovani hanno commesso con la stessa dinamica una rapina ai danni di una seconda pizzeria in via Dei Guarnieri, si sono impossessati di 350 euro in contanti e sono fuggiti seguiti a distanza dalla vittima in via Mezzanotte.

I due maggiorenni sono stati associati presso la Casa Circondariale San Vittore in attesa di convalida, come disposto dal P.M. presso il Tribunale Ordinario di Milano, dott. Gobbis Alessandro. I due minori sono stati associati presso il centro di prima accoglienza dell’Istituto Penale Beccaria in attesa di convalida, come disposto dal P.M. per i minorenni, dott.ssa Pezzino Giulia.

Articolo di Laura Marinaro


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