Milano, in manette rapinatore evaso in permesso premio

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Non aveva fatto rientro al carcere di Opera dopo un permesso premio concesso dal Tribunale di sorveglianza. Si è conclusa ieri, domenica, la fuga di Ivano Moccia, rapinatore seriale di 39 anni che deve scontare una pena totale di 21 anni.

Ad arrestarlo i carabinieri del comando provinciale di Milano, coordinati dal pm Marcello Musso, che lo hanno trovato in zona viale Molise.

È un soggetto evaso, per il quale è di evidente attualità il pericolo di fuga e di reiterazione del reato: egli, anzi, già in questo memento è nelle condizioni di dover evitare qualsiasi tipo di controllo, che comporterebbe inevitabilmente il rientro in carcere. È dunque naturale – rileva ancora il gip – che cerchi e cercherà nell’immediato futuro di utilizzare qualsiasi mezzo per sottrarsi alle gravi conseguenze cui, anche per la commissione di nuovi reati, sarà soggetto», così ha scritto il Gip nell’ordinanza di arresto in carcere aggiungendo che si tratta di uno « spregiudicato e di indole violenta, che non esita a fare uso di taglierino per procurarsi il denaro di cui ha bisogno, in un caso anche facendosi scudo di uno degli impiegati” di una banca che ha rapinato subito dopo l’evasione “e costringendolo a sbloccargli la bussola” per rubare l’incasso.  Per il gip milanese Stefania Pepe il rapinatore “potrebbe cercare di avvicinare nuovamente i dipendenti degli istituti di credito per indurli a tacere o a ritrattare quanto già dichiarato. Ma soprattutto rilevantissimo appare il pericolo di reiterazione del reato».

Articolo di Laura Marinaro


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