Milano, il fondatore di Facile.it Alberto Genovese fermato per violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona, cessione e detenzione di droga

Milano, l’imprenditore fondatore di Facile.it, Alberto Genovese è stato fermato a Milano con le accuse di violenza sessuale, spaccio di droga e sequestro di persona. L’arresto è avvenuto sabato sera alle 23.30 circa, quando l’imprenditore è stato bloccato, dopo la denuncia della vittima, una ragazza di 18 anni.
La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, ha eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso dal PM nei confronti di dell’imprenditore.
Le indagini, coordinate della Procuratore Aggiunto d.ssa Mannella e dal PM d.ssa Stagnaro, sono state condotte dai poliziotti della 4^ Sezione della Squadra Mobile di Milano e sono state avviate a seguito del ricovero di una giovane 18enne, ricorsa alle cure mediche per una patita violenza sessuale.
Secondo le indagini, il manager, fondatore di famoso portale web Facile.it, ceduto nel 2014 e che oggi la proprietà è detenuta dal fondo di investimento EQT e dal fondo Oakley Capital, avrebbe fatto assumere cocaina e ketamina alla giovane e poi l’avrebbe violentata.

I due si trovavano a una festa privata a casa dell’imprenditore nel cuore di Milano, il tutto accaduto lo scorso 12 ottobre all’interno del suo appartamento e in una parte dello stesso chiamata da lui «Terrazza sentimento»: ora sotto sequestro. E proprio lì sarebbero stati trovati parecchi riscontri di quanto ha denunciato poi la 18enne.

Le investigazioni hanno permesso di ricostruire che durante la festa organizzata dall’uomo, la giovane sarebbe stata costretta a subire ripetuti rapporti sessuali e ad assumere sostanza stupefacente del tipo appunto cocaina e ketamina.
Le indagini hanno poi consentito di sequestrare sostanze dello stesso tipo rinvenute sia nell’appartamento ove si erano verificati i fatti sia presso l’abitazione ove l’uomo è stato rintracciato la notte di sabato 7 novembre.

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L’appartamento ove si erano svolti i fatti, denominato appunto “Terrazza Sentimento” è stato sottoposto a sequestro su ordine dell’Autorità Giudiziaria e all’interno sono state rinvenute evidenti tracce a riscontro di quanto denunciato dalla ragazza violentata.

Gli accertamenti e le intercettazioni, hanno poi indotto gli agenti al fermo in quanto l’imprenditore voleva darsi alla fuga per il Sudamerica a bordo del suo jet privato.
L’uomo, stante il riscontrato pericolo di fuga, alla luce dei gravi reati contestati è stato, quindi, sottoposto a fermo del Pubblico Ministero.

Articolo di Lorenzo Chiaro


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