Milano, fuoco alle auto in città: preso il piromane di Città Studi

Questa notte, alle ore 01.30 a Milano, la Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un ragazzo di 22 anni, originario del Bangladesh e con numerosi precedenti, per il danneggiamento seguito dall’incendio (art 424 c.p.) appiccato a due auto in via Lippi angolo piazza Bernini.

Dopo i recenti incendi dolosi di autovetture parcheggiate in via Noè e via Sansovino, la notte scorsa gli agenti del Commissariato Città Studi hanno predisposto un servizio d’iniziativa per individuare il responsabile e per raccogliere ulteriori elementi d’indagine.

I poliziotti, in abiti civili, verso le ore 01.30 hanno notato un uomo che, giunto da via Noè, ha attraversato piazza Bernini per entrare in via Filippino Lippi dove si è accovacciato a ridosso di una Renault Captur, parcheggiata a spina di pesce vicina a una Volvo 70. Gli agenti del Commissariato Città Studi si sono avvicinati immediatamente ma l’uomo è riuscito, probabilmente usando come innesco uno straccio imbevuto di liquido infiammabile, ad appiccare il fuoco nella parte sottostante anteriore della Renault, causando un incendio che ha coinvolto pure l’auto vicina.

Il ragazzo ha tentato di allontanarsi ma, inseguito dai poliziotti, è stato subito arrestato in flagranza in piazza Bernini. Si tratta di un cittadino del Bangladesh senza fissa dimora, I.M.K. di 22 anni con precedenti, tra gli altri, per il danneggiamento di alcune autovetture compiuto anni fa in Via Morgagni e per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Il 22enne, che non ha motivato il gesto e che aveva le mani che odoravano di una sostanza simile alla benzina, aveva nelle tasche due accendini ed è stato anche indagato per l’inosservanza di un ordine di espulsione del Questore.

Le fiamme scaturite dall’incendio delle due autovetture sono state spente dai Vigili del Fuoco intervenuti in via Lippi.

Sono in corso accertamenti da parte degli agenti del Commissariato Città Studi circa gli incendi di veicoli che hanno interessato la zona nei giorni scorsi, analoghi sia per i modi di consumazione del reato e, soprattutto, per l’orario compreso tra le ore una e le tre di notte.

Dopo l’arresto, il 22enne è stato condannato stamattina per direttissima a 1 anno e 2 mesi di reclusione con patteggiamento. Il giudice ha, altresì, disposto la liberazione e l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Articolo di Lorenzo Chiaro


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