Milano, finge di essere armato e rapina la farmacia. Caccia al complice – VIDEO

Il complice della rapina è in fuga e tutt'ora ricercato

Milano, nel pomeriggio del 9 dicembre, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Milano riceve la segnalazione di una rapina in atto all’interno della farmacia di via C. Marochetti. Giunti tempestivamente sul posto, i militari apprendono dalle commesse che, poco prima, due individui nordafricani con i volti travisati da mascherine e cappucci, dopo averle minacciate, simulando di avere in tasca un’arma e intimando loro di rimanere immobili per evitare gravi conseguenze, avevano prelevato circa 200 euro dalla cassa e due telefoni cellulari in uso alle stesse, per poi darsi alle fuga con delle biciclette in direzione di via Cassinis. La dettagliata descrizione fornita dalle vittime e le serrate ricerche in zona, consentono ad un equipaggio della Compagnia Milano Porta Monforte di rintracciare, dopo pochi minuti, nei pressi della Stazione F.S. di Milano Rogoredo, un cittadino nordafricano che, per tratti somatici e tipologia di abbigliamento, corrisponde ad uno dei malviventi.

Pertanto, prontamente fermato dagli operanti mentre, alla loro vista, tentava di allontanarsi con fare circospetto a bordo di una bici, e sottoposto subito dopo a perquisizione personale, viene trovato in possesso di 125 euro e di un telefono cellulare. Al fine di verificare se quanto rinvenuto nelle tasche del sospettato fosse effettivamente provento della rapina avvenuta poco prima, i Carabinieri chiedono alle farmaciste di contattare le loro utenze. Lo smartphone rinvenuto dagli operanti squilla ripetutamente; tanto è sufficiente per arrestare l’uomo (un 23enne marocchino, irregolare e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio) per il reato di rapina aggravata in concorso. Per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Milano San Vittore, dove nei giorni successivi si è svolta l’udienza di convalida a seguito della quale il soggetto è rimasto trattenuto in custodia cautelare in carcere su disposizione del Giudice. La refurtiva è stata invece restituita ai legittimi proprietari. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi volti a identificare il secondo rapinatore e a valutare eventuali profili di responsabilità dell’indagato nella commissione di altre due rapine avvenute nella stessa farmacia nei giorni precedenti.


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