Milano, entravano con borsoni da palestra e, distraendo il commesso, rubavano nel negozio

Milano, 20 gennaio 2021 – Si è conclusa ieri, con il fermo da parte degli agenti del Comando Decentrato 1 della Polizia locale di uno dei tre responsabili di una tentata rapina in piazza Santa Maria Beltrade, la vicenda che ha coinvolto nei giorni scorsi due coniugi sessantenni gestori di un chiosco di souvenir.

Il 16 gennaio, verso le ore 16, tre ragazzi italiani tra i 25 e i 30 anni si erano avvicinati all’edicola, fingendosi interessati alla merce esposta. Due di loro avevano distratto il gestore chiedendogli di uscire all’esterno per mostrare alcuni articoli, mentre il terzo si era introdotto nel retro del chiosco per appropriarsi dell’incasso.

Il gestore, insospettito dai borsoni da palestra che portavano a tracolla, avendo già visto nei giorni precedenti gli stessi ragazzi girare per il centro vendendo calze (custodite nei borsoni), ha notato subito il terzo soggetto che si introduceva nel retro ed è riuscito così ad evitare il furto dell’incasso, subendo però un pestaggio e la devastazione del chiosco, messo in atto dai due ‘pali’ per agevolare la fuga del complice.

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Grazie alle descrizioni della vittima, all’ausilio delle telecamere della zona e alla conoscenza del territorio degli agenti di Polizia locale che operano in piazza Duomo, si è riusciti a risalire agli autori del reato, scoprendo che alloggiavano in un appartamento affittato a giorni in via Mazzini, dove è stato trovato e posto in stato di fermo il ventitreenne S.C., autore del tentato furto. I due complici sono attualmente ricercati.

Sono scaturiti da controlli sul territorio gli altri due arresti effettuati dalla Polizia locale negli ultimi giorni. Risale a venerdì 15 gennaio il fermo che ha permesso di assicurare alla giustizia un ragazzo di origini rumene di 30 anni, che è risultato ricercato per un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Brescia, con pena da espiare di 9 anni e 8 mesi per una serie di furti in appartamenti. Fermato in auto per un normale controllo in via Varsavia all’intersezione con via Monte Cimono, l’uomo ha consegnato agli agenti del Comando Decentrato 1 la patente e una carta di identità valida per l’espatrio, che non è risultata conforme ai modelli riconosciuti, come confermato anche dalla successiva perizia del Nucleo Falsi Documentali della Polizia locale.

È avvenuto infine nella notte tra il 18 e il 19 gennaio l’arresto di un uomo di origini nordafricane che aveva rubato poco prima il cellulare a un cittadino di origini cinesi. Durante un pattugliamento in via Pirelli, gli agenti della Polizia locale hanno notato un ragazzo che si allontanava velocemente in direzione di via Fabio Filzi e poco dopo un altro uomo che l’ha indicato come autore di un furto appena subito. Il soggetto è stato arrestato per rapina impropria, mentre il cellulare della vittima è stato ritrovato in un cestino della spazzatura, insieme ad un coltello.


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