Maxi blitz delle forze dell'ordine. 150 uomini contro lo spaccio

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Rogoredo, blitz di Carabinieri e Polizia Locale nel boschetto dello spaccio
Rozza: “Intervento condiviso al Tavolo Ordine e Sicurezza. Puntiamo a restituire quell’area alla città”

Rogoredo la Scampia milanese è stata passata al setaccio dalle forze dell’ordine in un imponente blitz questa mattina, martedì 15 novembre. Un’iniziativa seguita alle numerose proteste dei cittadini della zona che hanno denunciato una situazione di pericolo e degrado dovuta alla rpesenza di una piazza di spaccio di droga enorme.

Ad intervenire 91 carabinieri 60 agenti della Polizia locale di Milano e 20 persone dell’Amsa.

“L’intervento di oggi al boschetto di Rogoredo è una delle tappe del programma condiviso al Tavolo dell’ordine e della Sicurezza pubblica presso la Prefettura. Puntiamo ad eliminare una piazza dell’eroina che esiste da più di 20 anni: un impegno preso dal primo giorno in cui ci siamo insediati – Ha commentato l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza che ha partecipato al blitz – senza l’impegno del Comando provinciale dei Carabinieri -e di tutte le forze dell’ordine che in queste settimane hanno organizzato interventi operativi nel boschetto di Rogoredo, non saremmo potuti arrivare a questo punto. Quello di oggi è l’ennesimo intervento, e non l’ultimo, per restituire quell’area alla città. Sono state tolte le barriere di protezione utilizzate dagli spacciatori, abbattute le baracche ed è iniziato il lavoro di bonifica dell’area dalle siringhe, che dovrà continuare nelle prossime settimane”.
Nel boschetto dello spaccio il 9 novembre scorso sei persone tra i 22 e i 50 anni sono state arrestate e diverse dosi di cocaina e hashish sono state sequestrate. Nel corso dell’intervento delle forze dell’ordine erano finiti in manette un 30enne gambiano, irregolare in Italia e con precedenti, bloccato dai carabinieri mentre tentava di scappare con oltre venti palline di cocaina, e due marocchini, di 22 e 23 anni, sorpresi mentre vendevano alcune dosi di hashish. Sono in tutto 80 le persone identificate nel corso dei controlli, e nella rete dei militari dell’Arma sono stati rintracciati due italiani, di 25 e 50 anni, ricercati per un cumulo pene per reati contro il patrimonio, e un egiziano 27enne destinatario di un ordine di carcerazione per furto.

Articolo di Laura Marinaro

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