Mantova, pena superiore ai 4 anni per furto aggravato con armi e rapina

Mantova, Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile della Questura di Mantova, nel corso di accertamenti mirati alla prevenzione e repressione dei reati in questa città capoluogo, individuava il cittadino marocchino A.M., di 36 anni, il quale, da interrogazione ai terminali di Polizia “SDI”, risultava colpito da un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo, a seguito di condanna da lui riportata dal Tribunale di Bergamo per i reati di tentato furto aggravato e rapina aggravata commessa con l’utilizzo di armi.
A.M., infatti, nel gennaio del 2011 veniva tratto in arresto dagli Agenti della Squadra Volante della Questura di Brescia subito dopo aver tentato un furto in un negozio di abbigliamento del centro cittadino.
Successivamente, nel novembre del 2013 in provincia di Bergamo, il suddetto si rendeva responsabile, unitamente ad un suo connazionale, di una rapina ai danni di un cittadino italiano al quale poco prima, avevano provato a vendere della droga e successivamente minacciandolo con un coltello, gli rubavano l’autovettura.
Nel giornata di ieri A.M. veniva, pertanto, sottoposto a rilievi dattiloscopici ed immediatamente tratto in arresto, dopo di che era messo a disposizione della Polizia Penitenziaria della locale Casa Circondariale di Mantova, dovendo egli scontare la pena di quattro anni e undici mesi di reclusione per i reati anzidetti.

L’Ufficio Immigrazione della Questura di Mantova, su disposizione del Questore della Provincia di Mantova Paolo Sartori, sta ora attentamente vagliando la posizione di costui al fine di procedere, non appena espiata la pena, alla sua espulsione dal Territorio Nazionale.


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