Mantova, chiuso il bar del Tamoil per spaccio di stupefacenti

Mantova, Il Questore della Provincia di Mantova Paolo SARTORI ha disposto la sospensione della Licenza e l’immediata chiusura del Bar “3822”, attiguo all’Area di Servizio “TAMOIL” che si trova sulla “Spolverina”; il provvedimento del Questore, che avrà una durata di 15 giorni, è conseguente alle reiterate problematiche di ordine e sicurezza pubblica che si erano venute a creare negli ultimi tempi, culminate nei giorni scorsi con l’Operazione Antidroga condotta dalla Squadra Mobile della Questura con l’ausilio dei cani antidroga dell’Unità Cinofila della Polizia di Stato di Padova, operazione che ha consentito di individuare una base apparentemente insospettabile utilizzata da spacciatori per confezionare e vendere sulla “piazza” cittadina sostanze stupefacenti di vario genere.

La valutazione di tutta una serie di dati informativi, acquisiti dagli investigatori della Polizia perlopiù in forma confidenziale, aveva consentito agli uomini della Squadra Mobile di individuare quale punto di riferimento dello smercio delle sostanze stupefacenti – in particolare cocaina – il distributore di carburanti “TAMOIL” di Strada Spolverina, già tristemente assurto alla ribalta delle cronache mantovane per un analogo episodio di spaccio avvenuto alcuni mesi orsono.

A seguito di quanto rilevato nel corso di vari servizi di vigilanza ed appostamento nei pressi della zona segnalata, era stato possibile comprovare la sistematica frequentazione dell’Area di Servizio da parte di vari personaggi ben conosciuti dagli investigatori come consumatori abituali di sostanze stupefacenti, soliti giungere in auto in loco senza mai rifornirsi di carburante, entrare con fare circospetto nel locale adibito ad Ufficio ed uscirne dopo pochissimo tempo, per poi allontanarsi velocemente.

Al termine delle Operazioni di Polizia erano stati sequestrati una decina di grammi di cocaina, suddivisi in dosi pronte per lo spaccio, 13 grammi di hashish, diversi grammi di marijuana, denaro in contante per diverse centinaia di euro, un bilancino di precisione e 5 telefoni cellulari, contenenti dati ritenuti estremamente utili per risalire a tutta la catena di clienti e fornitori implicati a vario titolo nelle attività di spaccio di sostanze stupefacenti posto in atto dalla coppia. Il Questore Sartori, nell’occasione, aveva altresì dato disposizioni all’Ufficio Immigrazione della Questura di valutare la posizione dei 3 tunisini sul territorio nazionale e di avviare in via di urgenza il Procedimento amministrativo finalizzato alla Espulsione dal Territorio Nazionale dei tre stranieri coinvolti a vario titolo nella vicenda.

La sospensione della licenza in base all’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, pertanto, rappresenta in questo caso non solo una diretta conseguenza di quanto accaduto recentemente, ma anche un provvedimento finalizzato a far si che venga posto un freno ad una condotta – quella tenuta dalla coppia di gestori dell’esercizio pubblico in questione – assolutamente censurabile sotto il profilo etico e professionale, oltre che giuridico, nonché gravemente compromissoria per l’ordine e la sicurezza pubblica. Da qui la decisione del Questore.

“La situazione che si era venuta a creare presso questo distributore di carburanti ed il bar annesso era stata segnalata da più parti come ormai insostenibile – ha evidenziato il Questore Sartori –il nostro intervento, quindi, ha voluto porre fine ad una consolidata attività di spaccio di stupefacenti gestito nelle adiacenze di un locale che più volte si è dimostrato problematico sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ho ritenuto la sospensione della licenza un provvedimento idoneo a far cessare, si spera definitivamente, questo genere di illegalità”.


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