Lombardia in zona gialla da lunedì 1 febbraio

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire da lunedì 1 febbraio.

Secondo quanto si apprende da fonti del ministero della Salute, saranno in area arancione Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Tutte le altre Regioni e Province Autonome, Lazio e Lombardia compresi compresi saranno in zona gialla.

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Il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità ha rivelato che l’indice Rt nazionale è ancora in calo rispetto a una settimana fa, ed è sceso da 0,97 a 0,84 nella settimana 18-25 gennaio.

La Lombardia sarebbe dovuta rimanere in zona arancione, poiché la collocazione in questa zona era arrivata il 22 gennaio, ma il ministero ha considerato come settimana in “arancione” anche quella tra il 17 e il 24 gennaio, quando la Lombardia fu in zona rossa per un errore.

Cosa si può fare in zona gialla?
In zona gialla ci si può spostare liberamente durante il giorno, sia all’interno del Comune sia all’interno della Regione; l’autocertificazione serve solo dopo le 22 e fino alle 5 del mattino, i bar e i ristoranti sono aperti (non oltre le 18); riaprono musei e mostre (dal lunedì al venerdì, e solo con ingressi contingentati); i negozi sono aperti (ma i centri commerciali lo sono solo durante i giorni feriali).

Ci si può muovere per andare a trovare amici e parenti, in ambito regionale, spostandosi verso una sola abitazione privata abitata e una sola volta al giorno, sempre nei limiti di due persone, rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.

Questo l’indice Rt nelle varie regioni:
Abruzzo: 0,81
Basilicata : 0,91
Calabria: 0,82
Campania: 0,97
Emilia Romagna: 0,77
Friuli Venezia Giulia: 0,68
Lazio: 0,73
Liguria: 0,87
Lombardia: 0,84
Marche: 0,88
Molise: 1,51
Piemonte: 0,82
Alto Adige: 0,80
Trentino: 0,56
Puglia: 0,90
Sardegna: 0,81
Sicilia: 0,98
Toscana: 0,95
Umbria: 0,96
Valle d’Aosta: 0,82
Veneto: 0,61


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