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Livorno: individuato e denunciato il presunto responsabile di una truffa online

La vittima aveva individuato all’interno dell’area marketplace di un noto social network il recapito telefonico del presunto titolare di una ditta di ricambi auto.

Livorno: individuato e denunciato il presunto responsabile di una truffa online.

Livorno. Tra i fenomeni attenzionati e contrastati dall’Arma dei Carabinieri ci sono le truffe, sia attraverso costanti incontri informativi svolti in tutta la provincia che attraverso indagini per smascherarne e denunciarne gli autori.
In tale ambito, i carabinieri della Stazione di Rosignano Solvay, al termine di indagini e accertamenti partite da una denuncia di un uomo del posto, hanno identificato e denunciato per truffa un 40enne romano.

La vittima aveva individuato all’interno dell’area marketplace di un noto social network il recapito telefonico del presunto titolare di una ditta di ricambi auto. Convinto dalle recensioni positive presenti, la vittima ha contattato il numero per acquistare alcuni pezzi di ricambio di significativo valore per un totale pattuito di 3.000 euro da versare anticipatamente tramite bonifico bancario a fronte di immediato rilascio di fattura. Allettato dai prezzi del materiale, dalla rapidità e dall’apparente correttezza della contrattazione, l’acquirente dopo pochi giorni ha ordinato un altro importante pezzo di ricambio versando, sempre tramite bonifico, ulteriori 1.000 euro.

Dopo aver effettuato i versamenti, l’uomo ha ricontattato il venditore per avere il numero di tracking delle spedizioni, ottenendo effettivamente dei codici di alcune compagnie di spedizioni i quali però sono risultati non validi. In ragione di questa anomalia e del protrarsi dell’attesa senza che quanto dovuto fosse consegnato, l’acquirente ha esaminato le fatture ricevute e ha scoperto che si trattava di falsi in quanto l’azienda di ricambi auto era ormai chiusa da diversi mesi e pertanto non più attiva. La vittima del raggiro ha quindi denunciato l’accaduto ai carabinieri della Stazione di Rosignano Solvay che hanno avviato le indagini sulle interlocuzioni avvenute e sui movimenti del denaro, riuscendo così a risalire al 40enne, residente a Roma e con precedenti di polizia, che dovrà rispondere del reato di truffa.

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