Gruppo di donne borseggiatrici arrestate dalla polizia

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Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato hanno arrestato 6 donne di nazionalità serbo/francese, J. D. nata in Francia il 1995 (Cittadina Serba), K. D. nata in Francia il 1989 (Cittadina Serba), J. D. nata in Francia il 1999 (Cittadina Serba), K. S. nata in Francia il 1991 (Cittadina Serba), M. S. nata in Serbia il 1998, O. D. nata in Serbia il 1997 per furto con destrezza in concorso, ai danni di una cittadina serba presso il negozio ZARA di Corso Vittorio Emanuele. Un addetto alla vigilanza di Zara ha notato sei ragazze entrare in negozio, guardarsi intorno con atteggiamento sospetto e le ha seguite a distanza. Le giovani arrivate al primo piano (reparto donna), hanno circondato due persone, madre e figlia, che stavano guardando della merce in alcuni espositori, facendo finta di guardare anche loro la medesima merce, con il chiaro intento di distrarre le due malcapitate.
Improvvisamente una delle malviventi ha aperto la borsa della ragazza e, con destrezza, si è impossessata del portafoglio. A quel punto tutte e sei si sono dirette verso uno dei camerini di prova e, mentre tre di loro rimanevano fuori per fare da palo, le altre 3 sono entrate all’interno per svuotare il portafoglio.
Non appena l’addetto alla sicurezza, che aveva assistito ai fatti, si è avvicinato al camerino, le tre ragazze che fungevano da palo si sono precipitate immediatamente all’interno per avvisare le complici che erano state scoperte, e tutte insieme hanno tentato di dileguarsi, senza tuttavia riuscirci, in quanto il vigilante, coadiuvato da un suo collega nel frattempo intervenuto, riuscivano a contenerle fino all’arrivo della Volante.
La ragazza derubata è stata avvisata e le è stato restituito il maltolto. Il portamonete conteneva denaro contante per oltre 3.000¤, carte di credito e documenti personali della derubata. Le malviventi risultano regolari sul territorio nazionale, senza fissa dimora, dimoranti nel campo ROM di Baranzate. Tre su sei hanno precedenti specifici di Polizia.

Articolo di Laura Marinaro

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