Genova, si appostava nei pressi delle scuole per molestare le studentesse: fermato

Genova, si appostava nei pressi delle scuole per molestare le studentesse: fermato.

Gli investigatori del Commissariato di Sestri Ponente hanno rapidamente identificato l’uomo che ad inizio febbraio ha molestato diverse studentesse del comprensorio scolastico di via Giotto, ove hanno sede gli istituti superiori “Bergese” e “Rosselli”.
Sulla base dei numerosi e precisi elementi da loro raccolti il P.M. Federico Panichi ha chiesto ed ottenuto da G.I.P. Orsini l’applicazione di una misura restrittiva nei confronti di un 41anne del Bangladesh, regolare in Italia.
Gli investigatori hanno accertato che l’uomo aveva avvicinato, approfittando dello sciame di giovani ragazze che percorrono via Sestri e le vie limitrofe la mattina per recarsi a scuola, almeno tre studentesse, due poco più che quindicenni ed una appena maggiorenne e con una scusa le aveva letteralmente costrette al muro palpandole pesantemente nelle parti intime.
Le malcapitate, impietrite dalla paura e colte di sorpresa dall’uomo, che si avvicinava sorridente porgendo il pugno chiuso come siamo tutti soliti fare da quando è iniziata la pandemia, sono rimaste in balia del soggetto per pochi, ma lunghissimi e traumatizzanti per loro, istanti.
In un caso, una ragazza è stata “salvata” dal provvidenziale intervento di un genitore il quale, avendo appreso di un episodio simile il giorno prima dal tam-tam sulle chat scolastiche, aveva deciso di accompagnare la figlia a scuola attuando una vera e propria scorta.
Proprio quel genitore ha informato immediatamente dell’accaduto un Ispettore Capo del Commissariato che, insieme ai colleghi, si è precipitato in via Sestri ed ha individuato, sulla base della descrizione a lui fornita, il molestatore.
L’uomo risponderà di violenza sessuale consumata e tentata.
Intanto gli è stato imposto di rimanere a casa dalle 7 alle 9 e dalle 18 alle 22, cioè gli orari in cui è per lui più facile incontrare minorenni che tornano a casa dopo la scuola o comunque donne che con l’oscurità diventano soggetti ancora più indifesi e si dovrà presentare ogni giorno alle 10 presso la Polizia Giudiziaria per firmare l’apposito registro.
Sono in corso ulteriori accertamenti volti ad individuare altre vittime del maniaco, quindi si rivolge un appello alla cittadinanza circa la necessità di segnalare altri episodi analoghi eventualmente occorsi in zona e sinora non emersi nelle indagini.

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