Genova, scippano un’anziana all’interno del portone del palazzo dove abita: denunciati due ragazzini a Rapallo

Genova, i poliziotti del Commissariato di Rapallo hanno denunciato due minorenni per il reato di furto con strappo.
La scorsa domenica un’anziana signora, rientrando a casa dopo aver partecipato ad una funzione religiosa, è rimasta vittima di un furto con strappo all’interno del portone del palazzo dove abita. La donna ha raccontato che dopo essere entrata nell’atrio del suo condominio e mentre saliva i primi gradini ha sentito bussare sul vetro del portone. Tornata indietro per capire cosa volesse il ragazzo che richiamava la sua attenzione, si rendeva conto che lo stesso le stava chiedendo di aprirgli. Per rendere più credibile la richiesta il giovane le ha spiegato di abitare lì e che, pur avendo suonato il citofono, la madre non gli aveva aperto, probabilmente perché non aveva sentito. Il fare garbato del ragazzo, che non tradiva minimamente le sue intenzioni, combinato con l’indole gentile della vittima, facevano si che questa aprisse il portone e il predatore le strappasse fulmineamente di mano la borsa.
Scossa ed ancora incredula, l’anziana è uscita subito sul marciapiede e ha visto il ladro fuggire. Neppure il tempo di chiedere aiuto che veniva raggiunta da un altro giovane che con fare premuroso la prendeva sottobraccio invitandola a inseguire, insieme a lui, il ladro che si vedeva ancora in lontananza mentre scappava con la borsa. Questo comportamento, finalizzato in realtà a garantire allo scippatore la fuga, metteva in serio pericolo la donna costretta a camminare velocemente al limite delle sue possibilità con il concreto rischio di cadere e di procurarsi gravi lesioni. Dopo essersi accertato che il complice avesse guadagnato la fuga e che non fossero state allertate le forze dell’ordine, il ragazzino ha salutato l’anziana che lo ha pure ringraziato per l’aiuto prestatole.
Una serrata attività d’indagine da parte della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di Rapallo, condotta con l’ausilio delle telecamere comunali ma perfezionata grazie ad una capillare conoscenza del territorio e a un protocollo investigativo collaudato, ha consentito, nel giro di poche ore di individuare i minori responsabili del vile atto e di riconsegnare all’anziana parte della refurtiva.


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