Gazebo anticontraffazione nella Vogue Fashion's Night Out

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Nel ricco calendario della Vogue Fashion’s Night Out, che martedì 20 settembre riempirà le strade di Milano con eventi e ospiti, ci sarà spazio anche per il gazebo anticontraffazione della Polizia locale, allestito in piazza San Carlo. Informare i cittadini sui pericoli dell’acquisto di prodotti contraffatti: è questo l’obiettivo dell’iniziativa, voluta dal Comune e promossa da Federmodamilano, con la collaborazione dell’Unità antiabusivismo della Polizia locale

“Acquistare prodotti falsi significa alimentare il lavoro sommerso e lo sfruttamento, anche minorile”, ricorda il comandante Antonio Barbato; senza dimenticare i rischi per la salute, perchè molto spesso questi prodotti sono di scarsa qualità e non rispettano gli standard imposti dalle norme nazionali e comunitarie.

La Polizia locale, con il suo nucleo di agenti specializzato nella lotta alla contraffazione e all’abusivismo, svolge un’importante attività investigativa, grazie alla quale è riuscita, in diverse occasioni, a risalire lungo la complessa filiera, governata da racket internazionali: partendo dalla vendita al dettaglio di prodotti contraffatti, da venditori abusivi, da bancarelle o da veri e propri negozi, sono stati portati alla luce centri di produzione e distribuzione della merce.

I numeri sono consistenti: nei primi 8 mesi del 2016 sono stati effettuati più di 2000 sequestri (penali e amministrativi) per un totale di 743.333 pezzi. 92 le persone denunciate all’Autorità giudiziaria e 1.014 le violazioni accertate per vendita di merce senza autorizzazione.

L’impegno congiunto del Comune e della Polizia locale nella lotta alla contraffazione passa anche da iniziative come questa: per l’assessore alla sicurezza, Carmela Rozza, “informare correttamente i cittadini è importante, per far sì che i loro comportamenti siano consapevoli. Anche grazie alle loro scelte e al rifiuto di acquistare merce contraffatta sarà possibile limitare il commercio illegale, che specula sulle necessità dei soggetti più deboli e danneggia i commercianti onesti”.

Articolo di Lorenzo Giantin


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