Foggia, arrestate 15 persone nell’operazione “Alto Impatto”: sequestrate delle sostanze stupefacenti e prodotti pericolosi

Inoltre, sono state individuate 9 persone che percepivano irregolarmente il "Reddito di Cittadinanza" e 2 lavoratori impiegati "in nero"

Foggia, arrestate 15 persone nell’operazione “Alto Impatto”: sequestrate delle sostanze stupefacenti e prodotti pericolosi.

Nuova operazione anticrimine ad “Alto Impatto” nella provincia di Foggia. Un centinaio di operatori delle forze dell’ordine appartenenti alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, quest’oggi e nei giorni immediatamente precedenti, hanno setacciato il territorio eseguendo perquisizioni, ispezioni, rastrellamenti, posti di blocco e controlli ad esercizi commerciali.
E’ stato attuato un articolato dispositivo di prevenzione, reso particolarmente efficace e visibile, grazie all’utilizzo di numerosi reparti speciali e di rinforzo inviati dal Ministro dell’Interno Luciana LAMORGESE sul territorio di Capitanata per rafforzare i servizi di controllo del territorio e di contrasto al crimine.
A seguito della pressione esercitata sui sodalizi criminali, durante l’operazione sono state arrestate 15 persone, sequestrate diverse sostanze stupefacenti e merce pericolosa. Individuati 9 percettori abusivi del “reddito di cittadinanza” e 2 lavoratori “in nero”.
In Foggia, la Squadra Mobile della Questura ha tratto in arresto un uomo di 58 anni, il quale ha riportato numerose condanne per truffe commesse in varie Regioni del centro e sud Italia, acquistando merce con assegni bancari che all’atto dell’incasso risultavano essere falsi. L’uomo, a seguito di un cumulo pene, è stato colpito da un ordine di carcerazione dovendo espiare la pena di anni 9 e mesi 9 di reclusione. La stessa Squadra Mobile ha tratto in arresto anche una donna, di origini campane, che deve espiare la pena di anni 3 e mesi 5 di reclusione per bancarotta fraudolenta.
Nella città di Lucera e di Cerignola, i poliziotti dei locali Commissariati di Pubblica Sicurezza hanno tratto in arresto, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, tre uomini di 26, 30 e 40 anni, in esecuzione ordini di carcerazione emessi nei loro confronti dovendo espiare, ciascuno di essi, pene detentive superiori ad anni 2 di reclusione.
Nelle stesse città di Lucera e Cerignola, personale del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’attività repressiva per il contrasto agli illeciti in materia economica e finanziaria, ha accertato l’impiego irregolare di n. 2 lavoratori “in nero”.
Sempre in Cerignola, i Carabinieri della locale Compagnia hanno tratto in arresto, per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, un uomo di 32 anni il quale ha tentato di eludere un controllo, sfuggendo all’alt imposto dai Carabinieri. Nel corso dell’inseguimento ha effettuato manovre che hanno messo in pericolo l’incolumità altrui. L’uomo viaggiava a bordo di un’autovettura priva di numero di telaio e con targa abbinata ad altro veicolo.
Nella stessa città di Cerignola, gli uomini del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno tratto in arresto un uomo di 27 anni poiché ha violato la misura restrittiva degli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto per una rapina consumata pochi giorni prima, nonché un uomo di 53 anni, per il reato di spaccio di sostanza stupefacente, il quale nascondeva la droga tra gli oggetti utilizzati per la sua igiene personale. In particolare, all’interno del pomello di un pennello da barba sono state rinvenute e sequestrate una decina di “cipolline” di cocaina pronte alla vendita.
Un altro sequestro di sostanza stupefacente è stato operato nella città di San Severo, a cura del personale del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza che, a seguito di una perquisizione domiciliare, ha tratto in arresto un giovane che deteneva circa 150 grammi di cocaina ed hashish, confezionata in piccole dosi.
Nella stessa Città di San Severo, i Carabinieri hanno tratto in arresto tre uomini, di 24, 25 e 30 anni, i quali, incappati in un posto di controllo, non si fermavano all’alt imposto dai militari, fuggendo a bordo di un’autovettura ed ingaggiando con la pattuglia operante un lungo inseguimento che terminava dopo alcuni chilometri. Una volta raggiunti, i tre cercavano nuovamente di scappare e, nell’occasione, con la loro autovettura urtavano uno dei militari che rimaneva contuso. Bloccati definitivamente, i predetti venivano arrestati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale nonché per ricettazione in quanto l’autovettura su cui viaggiavano è risultata essere provento di furto.
Nella città di Manfredonia, il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza ha tratto in arresto un uomo di 26 anni in quanto, a seguito di attività investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, è stato colpito da una ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni ed estorsione. Nella medesima città sipontina, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Manfredonia hanno rinvenuto e sequestrato un quantitativo di marijuana.
In Apricena i Carabinieri della Compagnia di San Severo, hanno arrestato un uomo di 50 anni condannato alla pena di anni 1 e mesi 9 di reclusione per evasione e minaccia.
Nella città di Vieste, i Carabinieri della Compagnia di Manfredonia hanno arrestato un uomo di 26 anni che ha aggredito i militari intervenuti per sedare una lite tra giovani.
Nella stessa città di Vieste nonché in San Nicandro Garganico, Cagnano Varano e Cerignola la Guardia di Finanza ha scoperto e denunciato 9 persone che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza. Inoltre, nell’ambito di un controllo sui prodotti energetici, i militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato un quantitativo di gasolio ad uso pesca che era stato illecitamente distratto per impiego domestico.
Infine, nelle città di Foggia e di San Giovanni Rotondo, i militari della Guardia di Finanza, nell’ambito delle attività repressive per il contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, hanno sequestrato n. 138 articoli elettronici ed elettrici le cui confezioni non recavano le prescritte informazioni previste dalle disposizioni del Codice del consumo.
Va precisato che la posizione delle persone arrestate è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che le stesse non possono essere considerate colpevoli sino alla eventuale pronunzia di una sentenza di condanna definitiva.

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