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Ferrara: “Carabiniere per un giorno”. I Carabinieri di Ferrara al fianco del giovane studente bullizzato

I Carabinieri, da sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno del bullismo in stretto raccordo con le Istituzioni scolastiche, rinnovano l’invito a denunciare qualsiasi forma di violenza o sopruso.

Ferrara: “Carabiniere per un giorno”. I Carabinieri di Ferrara al fianco del giovane studente bullizzato.

Per circa un mese era stato preso di mira da parte di tre coetanei, compagni di scuola, che con ripetute minacce fisiche e verbali lo avevano costretto a pagare, in più occasioni, somme di denaro. “Dacci i soldi o picchiamo te e poi anche tua mamma”.

I tre “bulli”, tutti minori degli anni quattordici, prontamente individuati dai Carabinieri di Ferrara e segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bologna, comprenderanno a breve le conseguenze delle loro azioni. Il caso potrebbe sembrare ormai chiuso, ma per i carabinieri del Comando Provinciale di Ferrara così non è. Rimane infatti il compito più importante: infondere ad un ragazzo di 12 anni la consapevolezza che al mondo non si è mai da soli. Al suo fianco famiglia, scuola e Istituzioni saranno sempre presenti e pronte a fare la propria parte. A riprova di ciò, per il giovane studente, è arrivato un invito inaspettato: trascorrere un pomeriggio insieme ai carabinieri di Ferrara presso la Caserma “Carmine Della Sala”.

Ferrara: “Carabiniere per un giorno”. I Carabinieri di Ferrara al fianco del giovane studente bullizzato.

 

Il 4 aprile, accompagnato dalla sua mamma, il giovane è stato così ricevuto dal Comandante Provinciale, Colonnello Alessandro Di Stefano che, dopo il saluto di benvenuto, gli ha simbolicamente tributato la nomina a “carabiniere per un giorno” appuntandogli sulla maglietta la spilla dell’Arma. Il pomeriggio si è sviluppato con la visita alla Centrale Operativa dove sono state illustrate le tecnologie a disposizione per la gestione delle numerose richieste di intervento e con l’emozione di salire a bordo di una “gazzella” in dotazione alla Sezione Radiomobile. Le curiosità e le domande sulle dotazioni dei mezzi sono state ovviamente molte. Per il giovane “carabiniere” è infine arrivato il momento di imparare a rilevare le impronti digitali: tra sorrisi e qualche macchia di inchiostro ha infatti potuto compilare il proprio cartellino segnaletico, portandolo a casa come ricordo del pomeriggio trascorso con i Carabinieri.

La forza del giovane studente ferrarese, supportato dal coraggio e dal senso civico della sua mamma, deve servire da esempio per tutti coloro che sono vittime di comportamenti inaccettabili in una scuola. I Carabinieri, da sempre in prima linea nel contrasto al fenomeno del bullismo in stretto raccordo con le Istituzioni scolastiche, rinnovano l’invito a denunciare qualsiasi forma di violenza o sopruso. L’augurio dei carabinieri di Ferrara al loro giovane ospite, è di continuare ad affrontare la vita con il coraggio e la sicurezza dei giusti, con la consapevolezza che il “cambiamento” arriva anche attraverso la forza di saper chiedere aiuto e denunciare chi pensa di poter prevaricare il prossimo. Al termine della visita la mamma dell’ospite speciale ha inteso ringraziare sentitamente l’Arma di Ferrara per la sensibilità evidenziata, inaspettata e per questo ancora più gradita.

Ferrara: “Carabiniere per un giorno”. I Carabinieri di Ferrara al fianco del giovane studente bullizzato.

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