Corsico, ha fatto una fortuna con truffe e spaccio: sequestrati 750mila euro

Tra i beni prelevati ci sono immobili, una società, auto e gioielli

Corsico (Milano), ha fatto una fortuna con truffe e spaccio: sequestrati 750mila euro.

Lunedì 4 aprile la Polizia di Stato ha eseguito un decreto di sequestro emesso dal Tribunale – Sezione Autonoma Misure di Prevenzione di Milano, nell’ambito del procedimento di prevenzione aperto nei confronti di I.P., 42enne milanese, residente a Corsico.

Il profilo criminale dell’uomo, che ha indotto il Tribunale ad emettere il decreto di sequestro in questione, è connotato da un’elevata pericolosità sociale dettata dalle numerose denunce per reati lucro-genetici quali furti, truffe e soprattutto spaccio di sostanze stupefacenti, collegata a una presenza di redditi modesti e ad una correlazione temporale tra l’acquisto dei beni oggetto di proposta e la commissione di reati nel settore degli stupefacenti.

Durante l’esecuzione del sequestro effettuato dai poliziotti della Divisione Anticrimine della Questura di Milano, sono stati immessi nel possesso dell’amministratore giudiziario debitamente nominato dall’autorità giudiziaria beni mobili ed immobili quali un immobile con box sito a Corsico, la totalità delle quote, e relativo compendio aziendale, della società denominata “Caffè Orefici s.r.l.s.” con unità locale a Corsico (MI), una autovettura Fiat 500 X, compendio aziendale della società, saldi attivi dei rapporti finanziari, bancari e postali sia personali che della società, gioielli e preziosi per un valore complessivo dei beni si attesta a circa 750mila euro.

Corsico, ha fatto una fortuna con truffe e spaccio: sequestrati 750mila euro

I.P., attivo fin dal 2004, nel traffico di sostanze stupefacenti, ha riportato tre condanne definitive che gli hanno comportato altrettanti periodi di detenzione. L’uomo ha, quindi, accumulato nel tempo un ingiustificato patrimonio, caratterizzato da una stretta contestualità tra i reati commessi e le acquisizioni dei beni che sono avvenute esattamente in corrispondenza alle sue manifestazioni di pericolosità sociale.

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